Problemi al termostato auto: possibili cause e soluzioni

Problemi al termostato auto: possibili cause e soluzioni

Il termostato auto assolve al compito di monitorare e regolare il flusso del liquido refrigerante (o di raffreddamento) nel motore. Avendo questo liquido la funzione di evitare il surriscaldamento del motore e dei suoi componenti, si comprende facilmente l’importanza di questo dispositivo.

Vediamo quindi di esporre con parole chiare e coincise i principi del suo funzionamento e cosa occorre fare quando appaiono segnali di un suo malfunzionamento.

Funzionamento

Funzionamento al termostato auto

Come in parte sopra accennato, il termostato auto tramite un apposito sensore monitora la temperatura del motore. Sulla base della temperatura registrata, il termostato aprirà un’apposita valvola che permetterà il flusso del refrigerante nel circuito del motore nel tempo e nella quantità giusta a che il motore non entri in surriscaldamento. Il flusso costante e controllato di liquido refrigerante, insieme al lavoro di altri componenti del sistema di raffreddamento, fa in modo che il motore funzioni nel modo migliore alla temperatura ottimale. In altri termini, il buon funzionamento del termostato auto è legato alla chiusura ed apertura al momento giusto e nei tempi adatti della valvola di flusso del liquido refrigerante. In base a questo principio, a motore freddo la valvola termostatica resterà chiusa, affinché il motore dopo l’accensione raggiunga più velocemente la temperatura di esercizio. Non appena la temperatura arriva agli 80-85°C, la valvola si aprirà automaticamente, permettendo il flusso del refrigerante. Quando la temperatura del circuito del motore supererà invece i livelli di guardia, automaticamente verrà attivata la valvola di raffreddamento, che riporterà la temperatura ai livelli ottimali, evitando un principio di surriscaldamento. Quando invece la temperatura, complice spesso anche le rigide temperature invernali, si abbasserà con valori troppo bassi, in tal caso il termostato farà in modo che il flusso di refrigerante si blocchi, così da consentire al motore di aumentare la temperatura di funzionamento.

Malfunzionamento

Il periodo estivo è quello in cui il più delle volte si verifica un guasto del termostato a causa delle alte temperature. I problemi spesso iniziano nella valvola termostatica, responsabile della regolamentazione del flusso del liquido refrigerante, la quale può bloccarsi restando aperta o chiusa.

  • i Una valvola aperta avrà come conseguenza un eccessivo flusso di refrigerante nel circuito del motore, il quale a sua volta faticherà a scaldarsi dovendo lavorare, come si dice in gergo, “a freddo”. Questo si tradurrà in un aumento del consumo di carburante ed in un generale calo delle prestazioni del motore. A ciò possono aggiungersi eventuali perdite di refrigerante dal termostato stesso, in quanto raggiunto da una quantità eccessiva di liquido. La presenza di un’eccessiva quantità di refrigerante in circolo condurrà anche all’usura precoce dei componenti meccaniche del motore, in quanto essi dovranno lavorare di più per compensare il calo di temperatura, oltre che ad un aumento delle emissioni di gas di scarico, causato dalla maggiore quantità di carburante richiesto. 
  • i Una valvola chiusa avrà come ovvia conseguenza un arresto della circolazione del refrigerante, che in poco tempo può portare ad un surriscaldamento del motore. Il surriscaldamento verrà automaticamente segnalato dall’accensione dell’apposita spia sul cruscotto e dal fatto che la ventola di raffreddamento è sempre in funzione. Certamente non occorre ricordare che il surriscaldamento del motore è un problema molto serio, che può provocare danni irreparabili e che mette a rischio la tenuta stessa del veicolo in circolazione. Nella peggiore delle ipotesi, il surriscaldamento del motore potrebbe anche causare la rottura della guarnizione della testata. La testata, lo ricordiamo, è la scatola contenente i pistoni che fanno girare il motore. Un danno a questa parte del motore, come tutti sanno, può essere spesso irreversibile. Ragione per cui una circolazione dell’auto con un guasto al termostato, soprattutto se il problema risiede nella valvola chiusa, non è propriamente raccomandabile. Inoltre, si comprende che una valvola bloccata chiusa è foriera di danni più gravi di una valvola bloccata aperta.
Termostato auto funzionamento

Da quanto sopra esposto si desume l’importanza di una celere diagnostica del problema e di una sostituzione del termostato rotto.

 Il malfunzionamento di questo dispositivo spesso è riconducibile alle cause seguenti: 
  • ! Blocco di un pistone.
  • ! Corrosione o usura del termostato.
  • ! Presenza di un corpo estraneo che blocca il termostato.
  • ! Usura della guarnizione all’interno dell’elemento di espansione.
  • ! Difetto dell’attuatore elettrico, che può causare l’infiltrazione di acqua nell’attuatore.

A quanto detto, va aggiunto che anche l’inverno può essere foriero di guasti al termostato, dal momento che le basse temperature e le infiltrazioni di umidità potrebbero favorire la formazione di depositi di calcare, capaci di inficiare la corretta apertura e chiusura della valvola.

Segnali di malfunzionamento

 I segnali più frequenti riconducibili ad un malfunzionamento del termostato sono i seguenti: 
  • ! L’indicatore di temperatura dell’auto che segna rosso entro i primi 15 minuti di accensione del motore.
  • ! Fluttuazioni irregolari della temperatura del motore, che conducono ad uno scadimento delle sue prestazioni.
  • ! Fuoriuscita di liquido di raffreddamento, causata dal blocco della valvola che non permette il flusso regolare del refrigerante. Questa fuoriuscita, come sopra accennato, avviene in genere all’altezza del termostato.

Il cambio del termostato, che si dovrebbe fare in officina, fortunatamente non comporta una spesa troppo alta, che mediamente ammonta tra i 100 e i 400 euro a causa degli alti costi della manodopera (l’acquisto del pezzo in genere non supera i 50 euro). Va inoltre aggiunto che un guasto al termostato può apparire insieme ad altri difetti ad esempio della pompa acqua, della cinghia, delle candele, che a causa del surriscaldamento potrebbero essersi usurate etc. Il cambio del termostato potrebbe anche richiedere una sostituzione del liquido di raffreddamento.

Cosa fare: alcuni consigli pratici

 Se durante la circolazione la spia segnalante il surriscaldamento si accende e resta accesa, si dovrebbe fare quanto segue: 
  1. Parcheggiare l’auto in un luogo possibilmente all’ombra, per lasciare raffreddare il motore. Per facilitare la cosa si dovrebbe aprire il cofano.
  2. Impostare la ventola in modalità “ECO”, disattivare l’aria condizionata e porre la ventola al massimo per facilitare il raffreddamento del motore.
  3. Rimuovere il termostato non più funzionante.

In tali casi si consiglia di far circolare l’auto durante la notte, quando le temperature sono più basse. L’auto dovrà essere inoltre scevra di bagagli, in quanto un carico può far riscaldare ulteriormente il motore.

Per evitare queste situazioni estreme, l’unica soluzione praticabile è quella di tenere regolarmente sotto controllo la temperatura del motore, che deve essere sempre intorno agli 80-85°C. Facendo la dovuta attenzione ed indossando degli appositi guanti, si potrebbe anche condurre un controllo tattile, aprendo il cofano e poggiando la mano sul manicotto superiore. Se la valvola funzione bene, il manicotto freddo si scalderà molto velocemente. Un manicotto tiepido è segnale di una valvola che resta aperta più del dovuto. Se invece il manicotto non si riscalda, ma sul cruscotto la spia avverte che la temperatura sta superando i livelli di guardia, in questo caso la valvola è bloccata.

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