Come riparare un cruscotto

Come riparare un cruscotto

Può capitare a tutti di danneggiare involontariamente una parte della macchina. Un movimento sbagliato del passeggero, un oggetto che cade, un piccolo incidente. Oppure un altro caso tipico è l’acquisto di una macchina usata, o addirittura sfasciata per recuperare il pezzo.

Non è facile trovare un cruscotto da sostituire a buon mercato, ecco perché può convenire molto imparare a fare il restauro cruscotto auto. Vedremo come togliere le imperfezioni minime, che strumenti usare, dove si trovano e come usarli.

Gli svantaggi di un cruscotto danneggiato

Nessuno si sognerebbe mai di circolare con la macchina, se i freni sono rotti o se il motore non funziona. Il cruscotto invece, di per sé può anche non sembrare un gran problema. Può dare fastidio se c’è un graffio, anche un danno visibile, per questioni estetiche, ma se è nascosto e non si vede?

Invece anche con un danno poco visibile ci sono dei rischi. Il rivestimento cruscotto auto infatti non ha solo una funzione estetica, ma ha anche una funzione di protezione importante. Sotto al cruscotto ci sono elementi importanti e delicati da proteggere.

Primi tra tutti i cavi elettrici che collegano i vari comandi ai rispettivi attuatori. Un cavo esposto direttamente all’ambiente esterno, per quanto dell’abitacolo, è a maggior rischio di umidità, possono entrare dei contaminanti, e dal semplice taglio sul cruscotto si può arrivare a un indicatore che non funziona, corto circuito o altro. Non ne vale davvero la pena.

Un altro vantaggio della riparazione cruscotto rispetto all’acquisto del pezzo da sostituire è che i pezzi possono costare molto e la sostituzione è anche laboriosa, quindi aggiunge costo al costo. Inoltre, se si parla di una macchina usata o anche di una certa età, non è detto che il pezzo si trovi. A meno che non si trovi una seconda macchina per le parti di ricambio.

Far durare il cruscotto più a lungo

Prima regola per evitare la riparazione cruscotto auto: prevenire i danni. Anche il cruscotto può essere protetto per farlo durare di più. Vediamo quali sono le principali fonti di danno per questo involucro: i raggi del sole e i danni involontari dovuto a oggetti contundenti.

Il cruscotto si trova sotto al parabrezza ed è spesso esposto ai raggi diretti del sole. Quando si viaggia non c’è molto da fare, al massimo si può utilizzare una cover, una protezione simile a quella che di solito si mette sul parabrezza, fissandola bene al cruscotto in modo che respinga i raggi UV.

Se la cover è anche un po’ spessa, protegge anche dagli urti e dai graffi. Evitare di spostare oggetti direttamente sopra al cruscotto, meglio alzarli e cambiare posizione (staffe portacellulare o navigatore). Meglio anche evitare di appoggiare altri oggetti, come libri, faldoni e soprattutto legno e metallo, molto pericolosi per la plastica.

In caso di graffi, intervenire subito: imparare come togliere graffi dal cruscotto auto non è difficile e si evita, oltre al dispiacere estetico, anche il rischio che un graffio porti a un taglio, proprio dove il materiale è diventato più sottile e quindi più debole.

Riparare i graffi

Riparare i graffi

Come intervenire per eliminare graffi dal cruscotto auto? Se il graffio è leggero o comunque non ha perforato la plastica del cruscotto, lo si può riparare con una pasta modellabile. Si tratta di un materiale resistente e facile da modellare, che si trova in vari colori anche miscelabili per trovare la tonalità giusta.

Un consiglio per trovare il tono giusto di colore: partire dal chiaro ed eventualmente inscurire, in questo modo è più facile notare la similitudine del colore e non si spreca troppa pasta (basta un pizzico di scuro per cambiare il tono di colore).

Trovata la tonalità giusta, si forma un rotolino di pasta come un salsicciotto e lo si appoggia sopra al graffio, seguendone l’andamento. Poi si preme con forza verso il basso, in modo che la pasta si modelli ed entri nel graffio stesso, integrandosi con il cruscotto.

Infine si liscia la parte superficiale con acqua saponata in modo da lisciare, eliminare protuberanze o eccedenze, impronte o quant’altro. La pasta deve riposare per un periodo dalle 12 ore alle 24 ore, dipende dal prodotto specifico. Ecco, la riparazione cruscotto auto è a questo punto terminata.

Buchi e altre perforazioni

Se il graffio perfora la plastica, diventando un taglio o un buco, il problema cambia e bisogna intervenire con prodotti e strumenti appositi. Come riparare la plastica di cui è fatto il cruscotto? Gli strumenti necessari possono cambiare a seconda del tipo di danno, ma per fortuna si trovano a disposizione dei kit già pronti.

Un kit riparazione cruscotti può contenere una resina termoplastica, uno stucco di vari colori, un coltellino, del mastice e naturalmente le istruzioni (l’utilizzo dei prodotti può variare in base alla composizione).

Il primo passo per riparare un buco o un taglio è allargarlo a sufficienza per renderlo agibile, perché bisogna lavorarlo. Quindi bisogna tagliare parte dei bordi del taglio, pulire per bene e sgrassare, infine si riscalda la resina e la si applica.

Il tocco finale per un cruscotto come nuovo

Per quanto una riparazione possa essere fatta a regola d’arte, si può sempre notare. Se poi le riparazioni sono molte, perché si tratta di un restauro, allora l’ultimo passaggio diventa quasi indispensabile. Bisogna verniciare il cruscotto auto.

Per farlo, esistono appositi spray per cruscotto auto. Ora va detto che trovare la vernice dello stesso identico colore dell’originale può essere difficile, mentre un colore diverso si noterà sempre. Ma è anche vero che il cruscotto non è una superficie enorme e tanto vale verniciarlo per intero.

Conclusione: Piccoli graffi, danni profondi, tagli, perforazioni, raggi UV. Sono tanti i rischi per un cruscotto, che deve proteggere cavi e altre parti sottostanti. In caso di piccola riparazione può bastare una pasta modellante, mentre per danni più pesanti servono strumenti per riparare la plastica.

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