Cinghia dell’alternatore: quando cambiare e quali sintomi

Cinghia dell’alternatore: quando cambiare e quali sintomi

La cinghia dell’alternatore, anche chiamata cinghia servizi, da tenere distinta dalla cinghia di distribuzione, connessa al funzionamento dell’albero motore, è il componente fondamentale per il controllo ed il buon funzionamento di quasi tutti i sistemi ausiliari presenti nell’auto, a cominciare dall’alternatore. Questa cinghia, realizzata in materiale composito, è facile da riconoscere, in quanto essa si trova sull’estremità anteriore del motore ed è collegata da una serie di pulegge diverse. In base al tipo di motore ed al numero di accessori presenti nel veicolo la cinghia può avere forme e caratteristiche diverse.

  • i La sua lunghezza dipende dal percorso e dal numero di accessori collegati al motore.
  • i Il profilo dipende dalla forma delle pulegge (trapezoidale fasciata, trapezoidale dentata, poly-V mono faccia, poly-V a doppia faccia, Poly-V elastica).
  • i Numero di denti.

Funzioni della cinghia dell’alternatore

Come sopra accennato, il compito di questo accessorio è quello di collegare le pulegge ai fini di trasmettere il moto generato dall’albero del motore a tutti gli organi ausiliari dell’auto. Tutti i motori (benzina, diesel, gpl, metano e ibridi) funzionano in virtù della sua azione.

 In particolare, l’azione della cinghia dell’alternatore permette il buon funzionamento dei seguenti componenti. 
  • Alternatore
    L’alternatore ha il compito di caricare e tenere sempre carica la batteria dell’auto; la rotazione continua dell’alternatore è causata dalla cinghia dell’alternatore, che scorre dalla puleggia dell’alternatore all’albero motore. Riassumendo, la funzione principale di questo componente è quella di alimentare l’alternatore, che a sua volta tiene carica la batteria, dalla quale dipendono tutti i servizi ausiliare dell’auto, quali l’avviamento, il pannello di controllo del cruscotto, i fari, l’impianto di climatizzazione ecc.
  • Compressore dell’alternatore
    La cinghia dell’alternatore, tramite un sistema di pulegge, alimenta il compressore dell’alimentazione. Questo ha il compito di trasportare il liquido refrigerante da un punto all’altro dell’impianto di condizionamento portandolo allo stato gassoso, processo che si traduce poi concretamente nell’aria fresca che fuoriesce dai bocchettoni dell’auto. In virtù delle alte temperature estive che abbiamo in Italia, è consigliabile assicurarsi che questo componente funzioni in maniera efficiente.
  • Pompa del servosterzo
    La cinghia dell’alternatore serve anche ad alimentare la pompa del servosterzo, installata in tutte le vetture di nuova generazione, la quale contribuisce ad una migliore fluidità e sicurezza nella guida. Il malfunzionamento di questo componente può rendere all’improvviso lo sterzo pesante e difficile da manovrare, creando così pericoli per la sicurezza stessa del conducente e dei passeggeri.
  • Pompa di raffreddamento
    In alcuni modelli d’auto la cinghia dell’alternatore gioca un ruolo importante nell’alimentazione della pompa di raffreddamento del motore. Questo componente fa in modo che il liquido refrigerante circoli in modo regolare all’interno delle intercapedini del circuito di raffreddamento, permettendo di tenere il motore e tutti i suoi componenti in una temperatura ottimale. Senza la pompa di raffreddamento il motore si surriscalderebbe causando malfunzionamenti, quali ad esempio il grippaggio di pistoni e cilindri, che potrebbero causare dei danni irreparabili al motore stesso.

Sintomi di un malfunzionamento della cinghia dell’alternatore

Esistono vari segnali o sintomi indicanti un possibile malfunzionamento di questo componente.

 Eccone i più importanti: 
  • ! Spia della batteria accesa Questo segnale indica, purtroppo in modo generico, un malfunzionamento della batteria e del sistema di ricarica dell’automobile. In questo caso, si consiglia di aprire subito il cofano per controllare se la cinghia dell’alternatore è rotta o danneggiata.
    Macchina non parte batteria
  • ! Luci dell’abitacolo deboli o tremolanti. Queste luci, azionate in genere durante le ore notturne o in una situazione di oscurità (attraversamento di un tunnel) indeboliscono di luminosità e diventano tremolanti a causa di un problema nel sistema di ricarica. Anche in questo caso il malfunzionamento della cinghia dell’alternatore potrebbe essere la causa di questo problema.
  • ! Bancarelle del motore. La rottura o l’usura della cinghia dell’alternatore causa l’immediato malfunzionamento dell’alternatore, il quale non fornendo più carica alla batteria farà in modo che questa si spenga, rendendo l’auto in pratica inutilizzabile. Nel caso che l’automobile non riesca a ripartire è consigliabile un subitaneo controllo della cinghia dell’alternatore.
  • ! La presenza di stridori provenienti dall’interno durante le manovre di partenza e di accelerazione del veicolo potrebbe essere indizio di un malfunzionamento del nostro componente
  • ! Rumori e stridori metallici provenienti dal tensionatore o dalla puleggia potrebbero indicare ad esempio che la cinghia sta sul punto di spezzarsi.
  • ! Se durante l’ispezione del motore si constata la presenza di crepe o di segni di usura sulla superficie della cinghia, è consigliabile sostituire il componente il prima possibile, anche se al momento il veicolo non ha dato segni di malfunzionamento: prevenire è sempre la cura migliore.
    Sintomi di un malfunzionamento della cinghia dell’alternatore
  • ! Impossibilità di leggere il codice della cinghia sul dorso e la presenza di sfilacciature o denti non uniformi sono altri segni evidenti di usura del componente, che ne consigliano la sostituzione.

Sostituzione della cinghia dell’alternatore e costi

Sostituzione della cinghia dell’alternatore e costi

La qualità e la durata di servizio di questo componente molto dipendono dal marchio di produzione e anche dal modello dell’auto. In generale è sempre consigliabile dare un’occhiata attenta a quanto c’è scritto nel manuale di servizio in dotazione con l’auto, in cui dovrebbero trovarsi istruzioni precise a riguardo. La raccomandazione di base è quella di far effettuare un controllo periodico ogni sei mesi o anche dopo un chilometraggio che va dai 60.000 ai 120.000 km.

Nel caso che una sostituzione dovesse rendersi necessaria, è sempre consigliabile affidarsi nelle mani di un esperto, per essere sicuri che un intervento sbagliato non causi danni maggiori.

 Se si vuole procedere a sostituire questo componente da soli, occorre seguire i seguenti passi: 
  • i Tagliare il vecchio componente, operando tra la puleggia del compressore e quella collegata all’albero motore.
  • i Svitare la vite in alto tra le due pulegge e installare il chiodo dato in dotazione.
  • i Ruotare l’albero motore fino a far corrispondere il foro in una posizione ore 5.00.
  • i Installare la piastra ricurva e la chiavetta.
  • i Posizionare la nuova cinghia e ruotare la puleggia dell’albero fino a farla calzare perfettamente. Facendo questo assicurarsi di far scorrere la cinghia su ogni puleggia dei sistemi di servizio.
  • i Avvitare la vite rimossa all’inizio.

Va tuttavia ribadito, data la complessità dell’intervento, che è vivamente consigliabile far fare questa sostituzione dalle mani di un esperto, che può sfruttare l’occasione per controllare il buon funzionamento anche degli altri componenti del motore collegati alla cinghia.

Il componente in sé ha un costo che, a seconda dei modelli, varia tra i 10 ed i 20 euro: un costo relativamente basso, se paragonato alla sua importanza. In genere si sconsiglia l’acquisto di questo componente su internet. Il costo di una intervento in officina varia dai 75 ai 150 euro, a seconda del modello dell’autovettura.

    Commenti – 1

  • @user_69333202.12.2021
    Membro

    Sia l’alternatore che la scinghia vanno bene, ma mi è stato consegnato di cambiare la cinghia alternatore, per prevenire la rottura della cinghia alternatore in strada, in questo caso stando lontano da casa in caso di rottura cinghia sarebbe un bel problema

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