Impianto di raffreddamento: tipi, design, guasti

Impianto di raffreddamento: tipi, design, guasti

Il raffreddamento motore è una parte essenziale di ogni veicolo con motore a scoppio. Lo scambio di calore tra il fluido tecnico e ambiente esterno avviene in due punti: all’interno, per riscaldare l’aria dell’abitacolo, o all’esterno, tramite il radiatore. Tra le varie tipologie di raffreddamento, ormai la più affermata è il raffreddamento a liquido.

Vedremo quali sono le componenti principali dell’impianto di raffreddamento dell’auto, come funzionano e quali sono i problemi più comuni. Vedremo anche come si ripara l’impianto di raffreddamento dell’auto e quali sono le componenti da tenere d’occhio.

Impianto di raffreddamento auto, come funziona

Ogni veicolo con motore a combustione interna richiede un impianto di raffreddamento per poter funzionare correttamente. Nelle camere di combustione si raggiungono temperature molto elevate (fino a 2000°C), ma il motore è progettato per funzionare a temperature precise, molto più basse rispetto a quelle raggiunte dalla combustione della miscela di aria e carburante. Per questo è fondamentale un raffreddamento motore efficiente.

L’impianto di raffreddamento auto ha fondamentalmente il compito di trasportare il fluido di raffreddamento dal motore al radiatore, per raffreddarlo. La circolazione del fluido avviene grazie alla pompa acqua auto, azionata dalla cinghia dei servizi quando il motore è in funzione. Il circuito del fluido di raffreddamento serve anche a riscaldare l’aria per l’abitacolo.

Quando il motore si avvia a freddo, il termostato auto chiude il circuito principale di raffreddamento e rimanda direttamente il fluido al motore, in modo che questo aumenti di temperatura più rapidamente, raggiungendo la sua temperatura operativa in breve tempo. Il bulbo impianto di raffreddamento è proprio nel termostato, si tratta di una parte in cera che si allunga con l’aumento della temperatura e viceversa.

Dell’impianto di raffreddamento fanno parte anche il radiatore, il vaso di espansione, la ventola del motore, il sensore di temperatura e i vari tubi e condotti. Il serbatoio porta i contrassegni dei livelli di fluido, la ventola si attiva per il raffreddamento ad aria forzata.

Il raffreddamento motore, le soluzioni

Limpianto di raffreddamento ad aria

L’impianto di raffreddamento ad aria è un vecchio sistema che si trova su alcuni veicoli, come Fiat 126 o il mitico Maggiolino della Volkswagen, in particolare tra le auto economiche con motore boxer o tra le auto sportive con motore posteriore. Ha una struttura scoperta, con motore esposto, un design semplice ed economico, che però non ha un’alta capacità di raffreddamento e non può controllare efficacemente la stabilità della temperatura operativa del motore.

Quasi tutti i veicoli moderni sono dotati di impianto di raffreddamento a liquido. Il fluido di servizio in questione è una miscela di acqua e di liquido refrigerante nelle proporzioni prevista dal produttore del fluido tecnico stesso. L’antigelo è composto principalmente da glicole, con additivi vari, soprattutto antiruggine. Oltre a modificare il punto di gelo, l’antigelo modifica anche il punto di bollitura e la risposta termica in generale del fluido.

Nello schema impianto di raffreddamento auto, il radiatore si trova sempre in prossimità dell’anteriore, per raffreddare il fluido con il flusso d’aria passivo prodotto dal movimento stesso. Si tratta di un passaggio più angusto rispetto al resto dell’impianto, in quanto il radiatore è composto da alette sottili, per disperdere meglio il calore, quindi si possono creare depositi di calcare o polveri da altri tubi o componenti, che possono intasare il sistema.

Ecco perché è importante sapere come pulire l’impianto di raffreddamento dell’auto dalla ruggine. Dell’impianto di raffreddamento a liquido auto fa parte anche la ventola di raffreddamento, che entra in funzione quando il radiatore è inattivo (veicolo che si muove poco) e il motore tende a superare la temperatura operativa. Il surriscaldamento del motore è un guaio che bisogna assolutamente evitare.

L’impianto di raffreddamento motore diesel, infine, deve rispondere anche all’esigenza di pressione diversa del carburante rispetto alla benzina. Per questo molti motori turbodiesel sono dotati di intercooler, uno scambiatore di calore aria-acqua che serve a raffreddare l’aria nel collettore di aspirazione nei motori sovralimentati.

Problemi e soluzioni dell’impianto di raffreddamento

Uno dei possibili problemi all’interno del circuito è la presenza di aria nell’impianto di raffreddamento auto. Questa può entrare in vari modi, in particolare entra quando si cambia o si rabbocca il fluido antigelo, oppure se ci sono perdite per guarnizioni usurate o altri problemi nei vari circuiti. Quando si mette l’antigelo, il sistema va spurgato per eliminare le sacche d’aria, che modificano il comportamento del fluido tecnico, rendendolo molto meno efficace.

I circuiti di raffreddamento si possono lavare, per evitare la formazione di depositi che possono andare a ostruire e intasare i passaggi più stretti. Un buon lavaggio ripara l’impianto di raffreddamento dell’auto in anticipo e a basso costo. Esistono prodotti appositi, anche se una buona miscela di acqua e aceto può già bastare. Prima bisogna svuotare completamente il sistema. Un intervento lungo ma semplice e a basso costo.

Se ci sono problemi al funzionamento del raffreddamento in generale, a volte è difficile capire dove sia la causa. Se il motore si scalda troppo, oppure si scalda troppo lentamente, le cause potrebbero essere due: una perdita nel circuito, oppure un termostato bloccato. Il termostato bloccato aperto farà raffreddare il motore anche quando non serve, mentre se il termostato rimane chiuso, il raffreddamento non circola nel circuito maggiore, quindi la temperatura continua a salire.

Accensione della spia motore

La temperatura del motore può essere indicata sul cruscotto, se è presente l’indicatore di temperatura, oppure dall’accensione della spia motore. Eventuali perdite di fluido si riscontrano facilmente, perché questo va a formare delle pozze sotto la macchina. Il fluido che perde potrebbe essere olio, acqua o fluido antigelo.

Per verificare, strofinare un foglio di carta bianca e verificare il colore: l’olio in genere è di colore nero o marrone, mentre l’acqua creata dalla condensa del condizionatore è trasparente. Il fluido di raffreddamento può avere vari colori, dal verde al rosa, all’arancione. Se la perdita di fluido refrigerante non è eccessiva, si può controllare il livello, eventualmente rabboccare e procedere alla prossima stazione di servizio.

Problemi e soluzioni dell’impianto di raffreddamento

Conclusione

Il raffreddamento motore funziona grazie alla cinghia dei servizi, collegata alla pompa dell’acqua. Il termostato, il sensore di temperatura e la centralina funzionano in simbiosi per mantenere il motore alla corretta temperatura operativa. Una pulizia regolare, mantenere il livello di fluido al di sopra del minimo, evitare che il motore surriscaldi, così la macchina può durare molto più a lungo.