Iniettori

Iniettori: come funzionano e a quali guasti sono esposti

L’iniezione è una delle soluzioni più usate per far arrivare il carburante al motore. Vedremo quali sono le varie soluzioni, nei motori ad alimentazione diversa, quali sono i problemi più comuni e le precauzioni migliori, oltre alla pulizia degli iniettori.

Iniettori auto, cosa bisogna sapere

Gli iniettori della macchina sono quegli elementi del sistema di alimentazione che ricevono il carburante per spruzzarlo direttamente nel motore. Sono dei corpi meccanici presenti in ogni motore a combustione alimentato ad iniezione, ormai gran parte dei veicoli. Vengono attraversati costantemente dal carburante e nel caso dell’iniezione diretta entrano in contatto con i prodotti della combustione, pertanto, come vedremo, si rende necessaria la pulizia iniettori di tanto in tanto.

Un iniettore è un elemento di forma cilindrica a cui arriva il carburante, grazie a un’apposita pompa. L’iniettore polverizza e spruzza il carburante, a seconda del motore: nella camera ausiliaria (motori alimentati a diesel), nella camera di combustione (iniezione diretta) o nel condotto di aspirazione dei motori a benzina.

Esistono molti modelli di iniettori, a seconda della modalità di attuazione. I modelli meccanici sono dotati di una punta conica (spillo, o ago) azionata dalla pressione di una molla calibrata con precisione. La corsa dello spillo si ferma per una strozzatura nel corpo dell’iniettore, il gettito è ad alta velocità e a bassa pressione e può essere singolo o multiplo.

Molti motori moderni sono dotati di iniezione elettronica. Ciò significa che il comportamento degli iniettori è controllato dalla centralina del motore, (spesso tramite il sistema common rail), in particolare l’apertura delle valvole. È presente comunque la punta conica, lo spillo, che viene azionato da un solenoide, con impulso elettronico, oltre che dalla pressione del carburante stesso.

L’iniezione mista, meccanica ed elettronica, cosiddetta “a pompa”, è una soluzione sviluppata a fine millennio, in particolare in sostituzione dell’iniezione common rail. Ogni cilindro del motore è dotato di pompa indipendente, l’iniettore è assemblato alla pompa, direttamente sulla testata motore. La miscela si raggiunge iniettando carburante ad altissima pressione.

Gli iniettori in base al carburante

Iniettori di benzina

Gli iniettori di benzina moderni a comando elettronico comprendono una elettro-valvola a impulso elettrico, collegata alla centralina. Questa misura la concentrazione di aria nell’aspirazione, insieme alla sonda lambda che rileva l’ossigeno negli scarichi. Così la centralina determina quanto carburante iniettare. La carburazione è meglio calibrata e inquina meno, oltre a poter garantire una potenza maggiore senza consumare troppo.

Iniettori diesel

Gli iniettori diesel, siano essi integrati (sistema pompa-iniettore già descritto) o in rail (o common rail), tendono più a sporcarsi dei corrispettivi iniettori di benzina. Questo problema è dovuto alla natura stessa del gasolio. Così, conviene programmare una pulizia già dopo 10-15 mila km e cercare stazioni di servizio con gasolio di prima scelta.

L’iniettore a gasolio si può bloccare, mandando avanti il motore a tre cilindri, con conseguente vibrazione, rumorosità, prestazioni sbilanciate. L’iniettore si può bloccare anche in posizione aperta, causando lo riempimento del pistone a motore spento, con rischio di danni alla biella in fase di avvio, inoltre la quantità di gasolio è sempre eccessiva, quindi non brucia interamente nelle camere di combustione.

Il sistema di iniettori common rail è una soluzione molto diffusa per l’alimentazione dei motori diesel. Si tratta di un sistema a doppia pompa, con una pompa a bassa pressione che mette in circolo il carburante in un collettore comune, in cui una pompa ad alta pressione manda il combustibile in un condotto che collega gli iniettori, comandati elettronicamente. Nel caso di iniettori di metano, come gli iniettori gpl, il comportamento e la struttura sono diversi. Il controllo è sempre elettronico, con una centralina dedicata che regola le quantità.

Per gli appassionati della messa a punto, l’adozione di iniettori maggiorati e velocizzati, insieme a varie altre sostituzioni, può aumentare le prestazioni del motore, che incorpora e brucia più carburante. Tra gli interventi necessari, la riprogrammazione della centralina è indispensabile per adattare il comportamento del motore ai nuovi iniettori.

Iniettori sporchi, sintomi e pulizia

Nonostante la doppia filtrazione nel sistema di alimentazione, ogni carburante può contenere impurità che superano i filtri, così ogni iniettore tende a sporcarsi. La pulizia degli iniettori è molto importante per il corretto funzionamento del motore, quindi gli iniettori sarebbero da controllare regolarmente, circa ogni 20-25 mila km (in pratica, a ogni tagliando).

Se gli iniettori sono sporchi, il primo sintomo è l’aumento del consumo di carburante. Il motore si avvia con più difficoltà e tende a faticare a tenere il minimo, diventando meno prestante, inoltre il colore del fumo di scarico comincia ad annerirsi.

Pulire gli iniettor: additivi nel carburante

Per pulire gli iniettori ci sono due modi. Il primo prevede l’utilizzo di additivi specifici nel carburante, alcune miscele ne sono già dotate alla pompa, oppure si possono aggiungere prodotti speciali a fine rifornimento. Una soluzione decisamente economica (un litro di additivo costa circa 20 €) ma non la più efficace.

Se gli iniettori sono molto sporchi, conviene rivolgersi direttamente a un’officina specializzata per una pulizia profonda. Il costo è decisamente superiore (50-100 €) e dipende soprattutto dalla difficoltà di smontare gli iniettori, quindi dalla struttura del motore. Nei motori a iniezione diretta, conviene considerare anche una decarbonizzazione per evitare che gli iniettori tornino a sporcarsi troppo presto.

Quando gli iniettori arrivano a fine vita, mediamente dopo 150.000 km, vanno sostituiti. Il costo di un set di iniettori può essere di qualche centinaio di euro, il costo dell’intervento può essere di 200-400 €, ovviamente i costi dipendono dai pezzi di ricambio e dal meccanico che si sceglie.

Cosa non fare agli iniettori, gli errori più comuni

Molto spesso capita di sentire soluzioni “artigianali” per la pulizia degli iniettori, oppure distrazioni e sviste che si pensano secondarie, ma che possono addirittura danneggiare il motore. Vediamo quali sono gli errori più comuni da evitare per i propri iniettori.

Gli iniettori del diesel non si puliscono aggiungendo benzina al gasolio. Infatti i due carburanti hanno valori di lubrificazione diversi. Inoltre la benzina può creare il rischio di combustione autonoma, il gasolio stesso diventa meno performante, in quanto diluito, e l’esplosione della benzina può danneggiare i pistoni.

La quantità di additivo detergente nel carburante va misurata con precisione. Per questo, senza gli strumenti o il tempo, conviene scegliere un carburante già additivato. Il prodotto scelto spiega le giuste quantità, che vanno rispettate con attenzione. Se una carenza di prodotto può risultare inefficace, un eccesso può danneggiare il motore, o far peggiorare le prestazioni per tutta la durata del pieno.

Pulizia degli iniettori

Sbloccare gli iniettori con un detergente. Se gli iniettori sono bloccati, bisogna intervenire con qualcosa i più di un detergente non professionale. Vanno smontati, puliti da un professionista, eventualmente revisionati, o in ultima analisi cambiati.

Infine, il problema più ricorrente è prolungare troppo la manutenzione, in particolare dei filtri. Un carburante impuro può avere conseguenze che vanno ben oltre gli iniettori sporchi. Soprattutto nel caso delle auto a GPL, in cui il gas non lubrifica quanto la benzina e senza le dovute cure (additivi consigliati) gli iniettori partono sicuramente.

Conclusione

La manutenzione generale aiuta a far durare di più gli iniettori. La pulizia degli iniettori si può fare anche dal benzinaio, ma se serve una revisione o se gli iniettori si bloccano, conviene affidarsi a degli esperti.