Termostato auto: funzione e sintomi

Termostato auto: funzione e sintomi

Ogni veicolo con motore a scoppio è dotato di un impianto di raffreddamento, con un termostato che ne regola il funzionamento. Se il termostato dell’acqua si blocca, ci possono essere dei sintomi immediati e dei problemi anche a lungo termine. Vedremo come fare per prevenire questo problema, i sintomi e le cause di un guasto, come sostituire il termostato.

Termostato auto, a cose serve

Termostato auto, a cose serve

L’impianto di raffreddamento svolge un ruolo fondamentale in ogni motore a combustione interna. Il motore infatti deve poter raggiungere rapidamente la temperatura operativa, per poi mantenerla costante. Se il motore dell’auto si surriscalda, i problemi possono diventare molto gravi, inclusa una avaria totale del motore. Anche un motore che si scalda troppo lentamente e che funziona a freddo non è certo l’ideale.

Per questo, ogni impianto di raffreddamento prevede due circuiti, un circuito piccolo e uno più grande. Nel circuito piccolo ci sono la pompa dell’acqua, il blocco motore e lo scambiatore di calore per l’aria calda che deve andare nell’abitacolo. Viene esclusa quindi tutta la parte del radiatore, perché l’aria non è ancora troppo calda e quindi non va raffreddata.

La funzione del termostato auto è quella di riconoscere la temperatura del motore, aprendo così il circuito grande di raffreddamento quando il motore ha raggiunto la temperatura operativa. Il termostato della macchina si apre, collegando così il radiatore al resto del circuito.

Termostato acqua auto, i sintomi

Il termostato si può rompere o bloccare in due posizioni: aperto o chiuso. Quindi i comportamenti che segnalano il malfunzionamento del termostato e possono essere solo due: il motore non riesce mai a raggiungere la temperatura operativa, oppure si scalda molto lentamente, significa che il termostato è bloccato aperto e il fluido di raffreddamento continua a passare dal radiatore anche quando non dovrebbe.

Oppure il termostato auto si blocca in posizione chiusa, non facendo mai arrivare il fluido di raffreddamento al radiatore. Questo è il caso più pericoloso, un termostato radiatore auto che non apre il circuito grande quando il motore raggiunge la sua temperatura. Il motore si può surriscaldare molto rapidamente.

Se il termostato del refrigerante auto non si apre, molto presto interverrà la ventola di raffreddamento forzato, che rimarrà in funzione senza sosta. Bisogna fermarsi e intervenire, prima che anche la ventola si bruci, portando all’inevitabile surriscaldamento del motore. Per evitare che eventuali depositi o contaminanti nel circuito di raffreddamento possano far bloccare il termostato auto, può essere utile fare ogni tanto un lavaggio fai da te del radiatore.

Termostato auto guasto, sintomi e cause

Le cause che bloccano il termostato, con un termostato auto sempre aperto o sempre chiuso, possono essere varie, ma la causa più comune è un pistone bloccato. Il termostato può essere anche aggredito dalla ruggine, oppure da un elemento contaminante che si inserisce nel bulbo del termostato auto.

In alcuni modelli, la piastra del termostato e sostenuta anche dall’alloggiamento dello stesso, a volte i supporti si rompono e il pezzo si blocca quando il flusso del fluido di raffreddamento rallenta. La guarnizione interna del termostato si usura col tempo, così il termostato auto perde acqua.

In alcune automobili, il termostato è controllato dalla centralina, quindi un termostato auto difettoso può anche essere causato da un difetto dell’attuatore elettrico. Ad esempio, ci possono essere perdite di acqua che entrano in contatto con l’attuatore, gustandolo.

Termostato auto guasto, come comportarsi

La domanda tipica è: si può procedere con la macchina se il termostato è rotto? Bisogna distinguere due casi: il termostato che non si apre, oppure che non si chiude. Se il termostato rimane aperto e non si chiude, l’impatto immediato può sembrare meno pericoloso, ma ci sono delle conseguenze da tenere presente. Con il motore freddo, l’usura delle componenti meccaniche aumenta, perché le parti in metallo non si espandono come previsto.

Il motore a freddo consuma anche molto di più, inoltre la miscela risulta troppo ricca, per cui il catalizzatore o il filtro particolato potrebbero non essere più in grado di purificare gli scarichi, quindi il veicolo risulta anche più inquinante, ai limiti della legalità.

Nel caso di un termostato bloccato chiuso, il motore si scalda molto alla svelta e i rischi sono legati soprattutto al surriscaldamento. Nei motori più vecchi, con blocco in ghisa e testata in alluminio, un surriscaldamento determinava facilmente la rottura della guarnizione di testa. I motori più moderni, tutti i prodotti in lega di alluminio, possono sopportare meglio questa evenienza.

Accende la spia del surriscaldamento

Rimane comunque il fatto che il motore non si raffredda, quindi non è possibile procedere. Se si accende la spia del surriscaldamento, bisogna fermarsi immediatamente e lasciare che il motore si raffreddi, chiamando soccorso. Se però il pannello della strumentazione include l’indicatore della temperatura del motore, si può procedere in questo modo.

Fermarsi e parcheggiare la macchina, aspettare che il motore si raffreddi (volendo si può aprire il cofano). Spegnere l’aria condizionata, impostare l’aria calda nell’abitacolo alla massima temperatura, eventualmente fare un rabbocco del fluido di raffreddamento, se necessario, con acqua, se possibile riprendere la marcia di notte. Così si può raggiungere una stazione di servizio, eventualmente fermandosi di nuovo se la temperatura diventa troppo alta.

Sostituire il termostato

Sostituire il termostato

Se il termostato si rompe, bisogna procedere a sostituirlo per avere un impianto di raffreddamento in perfette condizioni. Il costo del pezzo di ricambio non è eccessivo, in genere non supera i 50 €, mentre la manodopera per l’intervento può andare dai 150 ai 200 €. Naturalmente i prezzi possono variare molto in base alle modalità di acquisto del pezzo di ricambio e all’officina a cui ci si rivolge.

Quasi tutti i veicoli sono dotati di un solo termostato, alcune auto sportive ne possono avere due, di cui uno per il circuito dell’olio. Sono molte le aziende che producono termostati compatibili, tra le marche più note ci sono Valeo, Hella, Wahler, Mahle.

La sostituzione di per sé non è troppo complessa, basta un cacciavite e qualche conoscenza minima. A motore freddo, si apre il cofano e si trova il termostato nella parte alta del motore. Bisogna scollegare il pezzo togliendo i vari tubi, ricordando di raccogliere il fluido che esce in un secchio. Una volta sostituito il pezzo, bisogna spurgare l’impianto e poi rabboccare il fluido.

Conclusione

Se il termostato dell’auto si guasta o si blocca bisogna intervenire per evitare che il motore si surriscaldi. La sostituzione del termostato è un intervento non eccessivamente complesso, si può fare da soli risparmiando. Una corretta manutenzione può evitare problemi al termostato.

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