Pulizia Circuito Raffreddamento Auto: Suggerimenti e Trucchi

Pulizia Circuito Raffreddamento Auto: Suggerimenti e Trucchi

Tra i normali interventi di manutenzione auto possiamo annoverare anche la regolare pulizia del circuito di raffreddamento dell’auto. Si tratta di un intervento che diviene necessario quando la lancetta della temperatura sul cruscotto tocca o supera la zona rossa: questo è un chiaro segnale che il circuito di raffreddamento auto deve essere pulito. Le cause di questo insolito e pericoloso aumento della temperatura sono spesso riconducibili alla presenza di impurità nel circuito di raffreddamento, che andrà pulito il prima possibile.

 Le sostanze seguenti vengono considerate come impure se presenti nel suddetto circuito: 
  • ! olio (proveniente in genere dalla guarnizione difettosa della testata)
  • ! ruggine (indice di corrosione interna del motore)
  • ! alluminio (indice di corrosione interna del radiatore)
  • ! varie sostanze esterne, quali additivi o sigillanti
  • ! corpi vari estranei (in genere provenienti dalla pompa del liquido di raffreddamento difettosa)

La pulizia del circuito di raffreddamento dovrebbe inoltre essere eseguita anche in parallelo con la sostituzione della pompa dell’acqua, questo ai fini di eliminare possibili particelle, che si sono prodotte a seguito della formazioni di depositi di calcare.

Non sarà pertanto inutile fornire in maniera chiara a concisa alcuni consigli ed indicazioni su come si può intervenire.

Metodi e consigli per pulire il circuito raffreddamento auto

Prima di iniziare con le operazioni di pulizia, che potranno essere avviate solo se il motore è freddo, sarà necessario accertarsi che il livello del liquido di raffreddamento presente sia nel radiatore che nella vaschetta di espansione corrisponda al valore minimo e massimo richiesto. Procedendo con ordine, è ugualmente raccomandabile accertarsi che il radiatore non abbia depositi di sporcizia all’esterno, che ostacolando il passaggio dell’aria, a lungo andare, potrebbero portare il motore a surriscaldarsi.

Il circuito può essere pulito avvalendosi di un’apposita pompa che emettendo dei getti d’acqua rimuoverà le sostanze impure; in alternativa è possibile utilizzare delle sostanze detergenti, chimiche o naturali, che immesse nel circuito lo depureranno. 

 Ecco i primi passaggi da seguire, nel caso che si opti per il primo metodo: 
  1. Scarico del vecchio liquido refrigerante, che dovrà essere raccolto in un apposito contenitore.
    Metodi e consigli per pulire il circuito raffreddamento auto
  2. Lavaggio del radiatore, che avviene attraverso lo smontaggio del tubo del radiatore superiore ed inferiore, i quali potranno essere puliti avvalendosi dell’ausilio di un getto d’acqua.
  3. Lavaggio del blocco motore.
  4. Lavaggio dello scambiatore di calore, che dovrebbe essere lavato con dei getti d’acqua, sino a quando l’acqua in uscita non presenti elementi di impurità, in genere riconducibili a depositi di calcare e resti di guarnizioni siliconiche.

Dopo aver rimontato tutti i componenti al loro posto, sarà possibile effettuare il rabbocco con il nuovo liquido di raffreddamento della marca prescritta dal produttore.

L’altro metodo consiste, come sopra accennato, nell’uso di apposite miscele, a base naturale o chimica, da immettere nel circuito.

a) Miscela aceto ed acqua

La miscela aceto ed acqua rappresenta una sorta di ricetta della nonna, al 100% biologica, che si può utilizzare per ottenere un prodotto efficace per una pulizia del circuito raffreddamento auto senza conseguenze per l’ambiente. La miscela, in una quantità media, dovrebbe essere composta da un litro di aceto che andrà mescolato in tre litri d’acqua a temperatura ambiente. Avvalendosi dell’ausilio di un apposito imbuto, si immetterà questa miscela nel circuito; fatto questo si procederà ad accendere il motore, portandolo ad una temperatura tale da fare attivare automaticamente la ventola di raffreddamento. In questa fase, infatti, la valvola termostatica farà in modo che la miscela entri pienamente in circolo. Come ulteriore supporto a questa operazione, si può accendere anche il riscaldamento dell’abitacolo. Questo procedimento va ripetuto due o tre volte al giorno per alcuni giorni, dopo i quali, essendo il circuito ormai stato depurato, si potrà scaricare la miscela acqua-aceto ed inserire il nuovo antigelo, possibilmente della marca specifica adatta alla propria automobile. Chiaramente durante i giorni di trattamento, l’automobile non dovrebbe circolare e stare parcheggiata nel garage di casa.

Metodi e consigli per pulire il circuito raffreddamento auto

Un altro consiglio pratico è quello di evitare l’uso di prodotti o miscele pulenti, contenenti soda o bicarbonato, in quanto trattandosi di sostanze molto aggressive, capaci di innescare delle serie corrosioni, potrebbero danneggiare seriamente il motore.

b) Prodotti chimici detergenti

In commercio sono presenti molto prodotti detergenti di base chimica, che possono essere impiegati per la pulizia del circuito di raffreddamento auto. Se si opta per questi detergenti, in primo luogo sarà necessario scaricare l’antigelo esausto dal circuito, che andrà poi riempito con della semplice acqua di rubinetto a temperatura ambiente, la quale andrà poi miscelata con una certa quantità di detergente, nella quantità consigliata dalle istruzioni che in genere si leggono sull’etichetta del contenitore del prodotto. Una volta immessa questa miscela, si dovrà procedere ad accendere il riscaldamento dell’abitacolo e a far avviare il motore, tenendolo al minimo per un arco di tempo di circa 10 minuti. Fatto questo, si lascerà raffreddare la macchina, per poi svuotare l’impianto da questa miscela. Avendo questa miscela una componente chimica, è consigliabile riempire nuovamente il circuito con della semplice acqua, ai fini di eliminare possibili residui della miscela precedente. In questa fase si avvierà nuovamente il motore, tenendolo al minimo per circa una decina di minuti. Questo processo si dovrà ripetere sino a quando nell’acqua scaricata dal circuito non compaiono più tracce di sporco. L’intera operazione, oltre ad una buona dose di pazienza, richiederà anche diverse ore, durante le quali l’auto non potrà circolare per strada.

Altri consigli e raccomandazioni utili

Nel caso che il circuito del liquido di raffreddamento necessiti di più cicli di lavaggio, a causa di incrostazioni persistenti, è raccomandabile smontare il termostato e poi misurare la potenza calorifica prima e dopo il lavaggio. In alcuni casi estremi, se a causa degli accumuli di sostanze estranee e di sporcizia non si è in grado di misurare il livello del liquido di raffreddamento, in questo caso potrebbe essere necessario sostituire il serbatoio stesso.

Potendo, come sopra accennato, le sostanze chimiche presenti nei detergenti corrodere i componenti del motore, dopo il loro uso sarà sempre bene accertarsi che nessun processo di corrosione, ad esempio delle guarnizioni, sia in atto.

Dopo le operazioni di pulizia, il circuito va sfiatato, ai fini di evitare la formazione di pericolose bolle d’aria che potrebbero creare problemi al motore.

Come ultima raccomandazione, va ricordato che tanto il liquido di raffreddamento esausto che le miscele detergenti a base chimica, usate per la pulizia del circuito, vanno raccolti in appositi contenitori e smaltiti separatamente.

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