Demolizione auto: la guida definitiva

Demolizione auto: la guida definitiva

Con l’espressione “demolizione auto” nel linguaggio comune si intende quel processo che conduce all’eliminazione fisica della vettura, considerata come una sorta di rifiuto da trattarsi in modo speciale. La demolizione dell’auto ha come immediata conseguenza la cancellazione della vettura dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) dell’ACI, cancellazione che comporta l’esonero di pagamento della tassa di circolazione. Va aggiunto che la cancellazione dal suddetto registro può avvenire non solo in seguito alla demolizione fisica dell’auto, che in quanto oggetto non esisterà più, ma anche se ad esempio il veicolo è stato venduto all’estero o se esistono delle pendenze pecuniarie ancora aperte.

La demolizione dell’auto è in Italia un processo amministrativo che richiede l’espletamento di determinate pratiche burocratiche. Per tal motivo non sarà inutile in questa sede esporre l’argomento in maniera chiara e concisa.

Procedura amministrativa

Demolizione auto: procedura amministrativa

Secondo le direttive ministeriali su questa materia, emanate il 5 febbraio 1997, gli utenti che hanno intenzione di rottamare la propria auto devono recarsi in un apposito centro di raccolta autorizzato, tradizionalmente chiamato “demolitore” o “sfasciacarrozze”. Anche per ragioni di decoro ambientale, è infatti severamente proibito abbandonare la propria vecchia automobile sulla strada o nel demanio pubblico; questo divieto vale anche se si ha intenzione di lasciare il veicolo in questione in un terreno di propria proprietà.

Una volta portata l’auto da un demolitore autorizzato, sarà necessario consegnare la carta di circolazione ed il certificato di proprietà. Nel caso che questi documenti non siano disponibili, l’intestatario dell’auto dovrà consegnare una copia della relativa denuncia di smarrimento, effettuata presso le autorità competenti.

Dal canto suo, il titolare del centro autodemolizioni, a partire dal momento di consegna dell’automobile, ha 30 giorni di tempo per provvedere a far cancellare il veicolo dal PRA. Solo in seguito a questa cancellazione, il vecchio proprietario del veicolo sarà legalmente esente dal pagare il bollo.

Il centro autodemolizioni ha inoltre l’obbligo di rilasciare al momento della consegna dell’auto un certificato di rottamazione, che deve essere per legge rigorosamente conservato per almeno 10 anni. Su questo certificato dovranno essere inseriti: i dati anagrafici del vecchio proprietario; il numero di registrazione e la firma del responsabile del centro di raccolta autorizzato; l’indicazione dell’ufficio dell’autorità competente per il rilascio dell’autorizzazione alla rottamazione; giorno ed ora della consegna della vettura; giorno ed ora dell’emissione del certificato di demolizione; impegno di occuparsi della pratica di cancellazione dell’auto dal PRA nell’arco dei 30 giorni fissati dalla legge; dati identificativi del veicolo da demolire (classe, marca, modello, numero di telaio e targa).

In alternativa, esiste la possibilità di consegnare il veicolo anche al proprio concessionario auto, che provvederà alla sua rottamazione, occupandosi anche del resto delle pratiche burocratiche. Questo ci permette di passare a discutere il prossimo punto: quello dei costi connessi alla demolizione.

Spese

Demolizione auto- spese

Come sopra accennato, al momento dell’acquisto di una nuova auto, alcuni concessionari includono nell’offerta la possibilità di rottamare presso di loro la vecchia auto: un’opportunità che molti sfruttano. In generale la demolizione di una macchina comporta un costo che si aggira tra i 70 ed i 150 euro.

 Questa somma si compone come segue: 
  • i 32 euro di imposta bollo, nel caso si sia in possesso del certificato di proprietà. Se si utilizza il modulo NP3C questa somma sale a 48 euro.
  • i 13,50 euro vanno versati all’ACI
  • i 7,10 euro vanno pagati per i controlli da effettuare per accertare che non vi siano iscrizioni sul veicolo o non persista un fermo amministrativo.

A queste quote fisse, si aggiungono i costi variabili relativi al trasporto dell’automobile sino al centro autodemolizioni. Questo in quanto alcune automobili possono non essere più in grado di raggiungere da sole il centro. I modelli più recenti e funzionanti vengono spesse volte ritirati gratis dai demolitori. La legge dà anche la possibilità di smontare l’auto e di venderne le singole parti.

Sempre rimanendo sul tema, è anche raccomandabile controllare se il titolare del centro demolizioni abbia effettivamente provveduto a cancellare la vettura dal registro del PRA. Dal momento che la mancata cancellazione comporta l’obbligo di dover continuare a pagare ancora il bollo dell’auto: cosa che sicuramente è meglio evitare. A riguardo va anche tenuto presente che le norme possono variare a livello regionale. Per stare sul sicuro sarebbe opportuno che la cancellazione dal suddetto registro avvenga prima della fine del mese in cui si ha l’obbligo di versare la tassa di possesso. In altre parole, la cancellazione dal PRA deve avvenire prima o per lo meno durante il mese di pagamento del bollo per l’annualità successiva. Facendo un esempio concreto, se il bollo scade nel dicembre 2021, l’auto dovrà essere demolita e fatta cancellare dal registro entro novembre.

Nel caso che sull’auto pendano delle vertenze di pagamento, ancora aperte, persiste l’obbligo di versare le somme dovute prima di portare il veicolo dal demolitore. In caso contrario tanto la cancellazione del veicolo dal registro del PRA che l’emissione di un nuovo certificato di proprietà non saranno possibili. Per avere un quadro della situazione reale di un’auto sottoposta a fermo amministrativo si può fare domanda presso l’ufficio provinciale di ACI-PRA di competenza, fornendo i dati identificativi. Il controllo può essere anche fatto online.

La demolizione di un veicolo, il cui bollo non è stato ancora pagato, ma senza un fermo amministrativo, è possibile, ma la somma da versare resterà in sospeso e col tempo potrebbe venire dover versata pagando degli interessi di mora. Si tratta di una situazione spiacevole, da evitare.

Demolizione auto all’estero

Far eseguire la demolizione della propria auto all’estero è possibile, anche se le norme relative in tal senso sono da qualche tempo diventate più rigide. Se si è optato per questa opzione, è necessario presentare al PRA la documentazione seguente:

  • i certificato di proprietà o foglio complementare
  • i targa
  • i carta di circolazione o, in caso di smarrimento, copia della relativa denuncia presso le autorità competenti
  • i nota di presentazione al PRA
  • i certificato emesso da parte del titolare del centro di demolizione all’estero

Nel caso invece che l’auto sia stata semplicemente venduta in un paese straniero, previa presentazione del certificato o dell’atto di vendita è possibile far cancellare la propria auto dal registro del PRA.

Va poi ricordato che dal 2006 non è più permesso consegnare la targa del proprio veicolo senza averlo fatto rottamare. Questa misura è intesa ad evitare che vetture senza targa restino in circolazione, potendo essere utilizzate anche per scopi non legali.

La cosiddetta transizione ecologica ha fatto in modo che nel corso delle ultime legislature siano stati approvati tutta una serie di incentivi per la rottamazione, atti a promuovere l’acquisto di automobili a motore elettrico o con un basso livello di emissioni inquinanti. Ma questo è un altro capitolo.

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