Perdita Liquido Refrigerante: Fuoriuscita Acqua Vaschetta Radiatore

Perdita Liquido Refrigerante: Fuoriuscita Acqua Vaschetta Radiatore

Tra i problemi più comuni che ogni automobilista purtroppo prima o poi deve affrontare possiamo annoverare quelli relativi alle perdite di liquido refrigerante e di acqua dal radiatore. In tale evenienza non occorre cadere nel panico e disperarsi, ma, mantenendo la calma si possono prendere determinate misure per risolvere questo problema. Vediamo ora di spiegare in maniera chiara e concisa i passi da seguire in questa circostanza.

Il liquido refrigerante

Il liquido refrigerante è un liquido abbastanza viscoso, in genere di colore verde, arancione o anche rosa (proprio il colore rappresenta un ottimo indizio per riconoscere immediatamente che si tratta di questo liquido). Esso è composto da una miscela per il 50% di acqua distillata e per il 50% di sostanza antigelo di base chimica. Questo liquido, circolando intorno al motore durante il suo funzionamento ed assorbendo calore, fa in modo che esso non si surriscaldi. Si capisce quindi che una perdita ingente di refrigerante può causare seri danni al motore, che a seguito di un surriscaldamento potrebbe smettere di funzionare per sempre. Per evitare questo caso estremo è raccomandabile occuparsi subito del problema.

 La prima cosa da fare è individuare il luogo della perdita facendo un controllo visivo, che in genere si concentra sui seguenti componenti: 
  • I tubi del radiatore. Il tubi che si trovano all’interno ed all’esterno del radiatore, essendo soggetti ad usura, possono incrinarsi e creparsi col tempo. Essi vanno quindi ispezionati nella loro lunghezza, insieme alle fasce che connettono i tubi al radiatore, ugualmente soggette ad usura. Si tratta di un controllo che con un po’ di esperienza e senso pratico può essere condotto da soli nel garage di casa.
  • Il tappo del radiatore. Questo è posizionato in genere nella parte superiore del radiatore ed in caso di danno, non essendo più in grado di contenere la pressione che si accumula all’interno del radiatore, permetterà la fuoriuscita di liquido durante la circolazione dell’auto. Anche in questo caso è sufficiente un controllo visivo, fatto nel garage di casa, per rendersi conto ad esempio se la guarnizione di questo tappo è danneggiata. Al tatto anche è possibile capire subito se la molla del tappo esercita o no la resistenza necessaria per contenere la pressione proveniente dal radiatore.
  • Serbatoio. Un controllo visivo al serbatoio, contenente il liquido refrigerante, permetterà di stabilire subito l’esistenza di crepe o buchi, dai quali il liquido può fuoriuscire. Anche questo controllo può essere fatto da soli e l’unica soluzione possibile nel caso si trovi una crepa è quella di sostituire il serbatoio, che fortunatamente non costa tanto.

Nel fare questi controlli, per ragioni di sicurezza si consiglia sempre di indossare degli appositi guanti da meccanico ed occhiali di sicurezza, in modo da evitare di entrare in contatto con pericolose sostanze chimiche. Sarà inoltre bene avere a portata di mano la strumentazione adatta (chiavi, cacciaviti, cesoie per metalli, vaschette per raccogliere le perdite di liquido ecc.). Per individuare una perdita di liquido refrigerante è poi necessario, con tutta la dovuta prudenza, lavorare a motore caldo. Infatti, dopo aver fatto raggiungere al motore la pressione desiderata ed averlo poi spento, sulla base della posizione del bagnato sul pavimento sarà possibile individuare approssimativamente la zona interessata dalla perdita.

Se questi controlli fatti da soli hanno dato un esito negativo, in tal caso l’unica soluzione possibile è quella di portare l’auto in officina, dove un meccanico provvederà all’ispezione dei seguenti componenti, avvalendosi di un’attrezzatura specifica:

  • Radiatore. La perdita del liquido refrigerante potrebbe essere ricondotta a questo componente, la cui ispezione richiede la mano esperta di uno specialista. Purtroppo il controllo di questo componente, a causa della complessità dei suoi elementi, non è un’operazione tra le più semplici. Un guasto al radiatore comporta in genere una perdita di liquido refrigerante o di acqua.
  • Pompa dell’acqua, che può essere danneggiata.
  • Guarnizione del collettore di aspirazione, che può essere usurata.
  • Nucleo del riscaldatore, che può essere danneggiato.

Perdita di acqua

La perdita d’acqua in una macchina è solitamente connessa ad un danno al radiatore, come in parte sopra accenato. Spesso la causa di questa perdita va ricercata nei tubi modulari per il raffreddamento. Questi tubi, in apparenza simili a quelli in gomma del radiatore, hanno tuttavia forme e ramificazioni più complesse. A causa del calore e dell’usura alla quale questi tubi sono regolarmente esposti può succedere che si formino delle crepe, nelle quali l’acqua proveniente dal radiatore troverà una pericolosa via d’uscita.

I sopracitati tubi di gomma sono un altro elemento da ispezionare con attenzione nel caso di una perdita di liquido dal radiatore. La complessità di questo controllo risiede proprio nella complessa estensione di questi tubi, che per tal ragione non sono facili da ispezionare, anche in quanto spesso una piccola crepa, quasi invisibile alla vista, può essere responsabile di questo problema. In questo caso non resta altro da fare che munirsi di pazienza e con l’ausilio di una torcia si dovrà ripercorrere il tracciato dei tubi, tastandoli.

 Fondamentalmente, una perdita dai tubi di gomma può essere ricondotta ai fattori seguenti: 
  • i Usura del tempo. Il materiale, seppur di qualità, col tempo tende inevitabilmente ad usurarsi con conseguente formazione di crepe.
  • i Degrado elettrochimico, dovuto alla cariche connesse alla circolazione del refrigerante, il quale fa in modo che i tubi si irrigidiscono.
  • i Danni termici, dovuti al calore. Questi sono spesso dovuti ad un malfunzionamento del termostato o alla presenza di impurità nel radiatore stesso, che in questo caso deve essere lavato. Generalmente, il tubo si presenta abbastanza gonfio e con piccole crepe; il rischio connesso ad un danno termico è che il tubo arrivi addirittura ad esplodere con le conseguenze che possiamo bene immaginare.
  • i Danni da usura e da attrito, dovuti ad esempio ad un serraggio troppo stretto di fascette e collari metallici. Il metallo in questo caso, essendo a contatto molto stretto con la gomma, a seguito delle vibrazioni continue e delle oscillazioni termiche che potrebbero produrre leggeri rigonfiamenti, può provocare piccoli tagli superficiali, che ingrandendosi con l’andar del tempo potrebbero causare una fuoriuscita. Un’altra causa potrebbe essere lo sfregamento del tubo sulle pulegge, ugualmente in grado di condurre a delle abrasioni sulla superficie in gomma del tubo.

Come si può evincere da quanto detto sopra, a causa della complessità del suo funzionamento e dei componenti ad esso connessi, il controllo del radiatore va fatto fare in officina da uno specialista. Dal momento che un avventato intervento “fai da te” nel garage di casa potrebbe non solo non risolvere il problema della perdita, ma addirittura provocare dei danni maggiori al motore, andando incontro a dei costi ancora più alti.

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