Rimorchio Auto Normativa: Requisiti e Regolamenti (2021)

Rimorchio Auto Normativa: Requisiti e Regolamenti (2021)

Il rimorchio auto rappresenta un accessorio di chiara utilità per tutti gli automobilisti che hanno bisogno di aumentare la capacità di carico della propria vettura per il trasporto di oggetti ingombranti per i quali in virtù delle loro dimensioni il portabagagli non offre la capienza adatta. Dal momento che sempre più persone optano per questo accessorio, non sarà del tutto inutile fornire in maniera chiara e concisa delle informazioni precise relative ai requisiti e regolamenti in materia, vigenti nel corrente anno 2021.

Caratteristiche generali e tipi di rimorchi

I rimorchi vengono suddivisi in diverse categorie a seconda dell’uso al quale sono destinati, della dimensione e del peso. A riguardo possiamo citare le parole contenute nell’articolo 56 del Codice della Strada, che così definisce la categoria: “i rimorchi sono veicoli destinati ad essere trainati dagli autoveicoli e dai filoveicoli, con esclusione degli autosnodati”.

Un’ulteriore classificazione è connessa con l’utilizzo al quale il rimorchio è destinato, in altre parole se il rimorchio si usa per il trasporto di persone (rimorchi con due assi o semirimorchi), di cose o di carichi specifici, quali ad esempio liquidi, animali, attrezzature come pompe, scale etc.).

In termini generali, il rimorchio auto consiste in genere in un carrello, dotato di uno o più assi, che viene usato per il trasporto di merci, di animali, di veicoli (quali ad esempio moto), di attrezzature sportive etc. Questi carrelli rappresentano un’opzione molto pratica, che consente il trasporto di cose ingombranti senza dover ad esempio ricorrere al noleggio di un furgone o di un camioncino.

In commercio esistono diversi tipi di carrello, adatti a tutte le esigenze. Trattandosi comunque di un corpo aggiunto all’automobile, il loro uso è regolamentato da un’apposita legislazione, che è bene conoscere prima di procedere all’acquisto di un rimorchio, acquisto che può in alcuni casi rappresentare una spesa ingente.

Da un punto di vista prettamente tecnico-giuridico, l’insieme veicolo-motore, chiamato anche motrice in gergo tecnico, e rimorchio in termini giuridici viene definito “autotreno”. Qualsiasi vettura, alla quale viene attaccato un rimorchio, rientra automaticamente nella categoria degli autotreni e sottostà automaticamente alle normative relative in materia. L’unica eccezione è quella dei carrelli cosiddetti appendice, che essendo considerati come una sorta di appendice dell’auto non ricadono nella categoria degli “autotreni”. Per questa ragione questi tipi di carrello non hanno bisogno di una targa di circolazione e non devono essere registrati al Pra. I carrelli appendice, inoltre, di norma non possono avere più di due ruote con un cassone di dimensioni massime 1.500 x 1.000 mm.

Vanno poi menzionati i cosiddetti semirimorchi, progettati in modo tale che una parte del loro corpo si sovrappone con l’unità motrice, in modo da formare quasi un’unità. Questo tipo di struttura è ad esempio riscontrabile nei Tir.

Patenti e requisiti principali

 Per poter condurre un’auto alla quale è attaccato un rimorchio, il conducente deve essere in possesso di una seguenti patenti: 
  • i B (nel caso in cui il peso complessivo dell’unità auto-rimorchio non supera i 3,5 tonnellate)
  • i B con codice armonizzato 96 (fino ad un limite massimo di 4,25 tonnellate)
  • i BE (fino ad un limite massimo di 7 tonnellate)

Il peso massimo della massa trasportabile da un’auto si trova solitamente indicato nel libretto di circolazione. Questo valore, per il quale si usa il termine specifico di “rapporto di traino”, si calcola sulla base del rapporto tra la massa complessiva a pieno carico del rimorchio e quella a pieno carico dell’auto motrice. Usando parole più semplici: la massa massima del rimorchio va divisa per la massa massima della motrice.

 I limiti di questo valore sono i seguenti: 
  • 1 tonnellata, nel caso di rimorchi con freno di servizio e massa sino a 3,5 tonnellate
  • 0,5 – mezza tonnellata, nel caso di rimorchi senza dispositivi di freno

Insieme al possesso di una patente delle tre sopracitate categorie, prima di mettersi in marcia con un rimorchio occorre accertarsi che tutti gli impianti di illuminazione e segnalazione funzionino in maniera adeguata e che gli specchietti retrovisori esterni forniscono una visibilità adeguata, dal momento che il corpo del veicolo in virtù del rimorchio sarà allungato. Gli specchietti non possono, inoltre, sporgere più di 20 cm dal corpo del veicolo.

Patenti e requisiti principali

Occorre inoltre sapere che tutti i rimorchi devono essere immatricolati e possedere una propria targa, anche se si tratta di rimorchi leggeri. I carrelli appendice, pur non avendo una propria targa, devono tuttavia essere dotati di una targa identica a quella della motrice.

Il bagaglio deve essere disposto sul rimorchio in modo tale che non si verifichino spostamenti, che potrebbero inficiare la guida.

I rimorchi destinati al trasporto di un carico superiore alle 3,5 tonnellate, devono essere provvisti di strisce posteriori e laterali retroriflettenti, oltre che di appositi pannelli posteriori.

Sulla parte posteriore dell’autovettura, trainante un rimorchio, vige l’obbligo di porre dei contrassegni indicanti i limiti di velocità massima consentiti, relativi chiaramente a quando si traina il rimorchio.

Il carico di tutti i rimorchi, senza eccezione alcuna, può sporgere solo sulla parte posteriore e non su quella anteriore, e questo solo per un valore massimo di 3/10 (tre decimi, 30%) della lunghezza del rimorchio. Il carico sporgente va obbligatoriamente segnalato tramite un pannello.

Sulle autostrade a tre o più corsie, i conducenti di veicoli con rimorchi devono viaggiare occupando le due corsie più prossime al bordo destro della carreggiata.

Per i rimorchi che trasportano animali vivi valgono le stesse norme vigenti per tutti gli altri rimorchi.

I rimorchi devono obbligatoriamente essere dotati di un freno ad inerzia, che si attiva automaticamente non appena il rimorchio entra in contatto con la motrice.

Tutti i componenti di traino di un veicolo devono essere omologati e soggetti ad una manutenzione regolare.

Tutti i rimorchi devono essere assicurati con la stessa polizza della motrice. Per essi persiste anche l’obbligo di un’assicurazione extra, che copra eventuali danni causati anche quando stanno fermi.

Nei centri urbani, è vietato staccare il rimorchio dalla motrice durante il parcheggio.

Tutti i rimorchi di massa superiore alle 3,5 tonnellate devono essere sottoposti ad una revisione annuale. Nel caso di un carrello appendice, la revisione deve essere effettuata in contemporanea al veicolo per il quale è stato iscritto nella carta di circolazione, essendo questo tipo di carrello considerato come parte integrante di esso durante la circolazione.

Per quanto riguarda i limiti di velocità, in virtù del fatto che l’unità motrice-rimorchio rientra nella categoria degli autotreni, l’automobile con un rimorchio nella parte posteriore sarà tenuta a rispettare il limite di velocità di 70 km/h sulle statali e di 80 km/h sulle autostrade. Non sottostanno a queste limitazioni di velocità i veicoli con un carrello appendice, per i quali vengono applicati i normali limiti di velocità del veicolo motrice.

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