Ricaricare la batteria della moto

Ricaricare la batteria della moto

Batteria scarica, un classico per ogni viaggiatore a due ruote (ma anche a quattro!). Capita, il freddo, il mancato utilizzo del mezzo per un po’ troppo tempo, o anche solo la fine della durata di servizio. Prima o poi bisogna imparare a ricaricare la batteria della moto.

Vedremo quali sono i segnali che la batteria va ricaricata o sostituita, cosa suggeriscono i produttori, come procedere per la ricarica, che strumenti servono e quali sono i tempi. Si tratta di un intervento non difficile, basta munirsi di tutto il necessario e fare un po’ attenzione.

Le avvertenze dei produttori

Sul libretto del veicolo, i produttori spesso indicano di controllare la carica della batteria ogni settimana con un voltmetro. La tensione dovrebbe essere non meno di 12,8 V. Se così non è, se la tensione è più bassa, allora bisogna ricaricare.

Un’altra avvertenza riguarda i periodi di inattività. Se si intende non usare la moto per lungo tempo, indicativamente 4 settimane, i produttori consigliano di staccare la batteria e metterla al riparo. Infatti, se la carica della batteria si perde completamente, la sostituzione non è coperta da garanzia.

L’indicazione che molti danno, quando la batteria è scarica, è di sostituirla con una nuova, invece di caricarla. Spesso è perché si presuppone che il veicolo venga utilizzato e che la perdita totale di carica sia dovuta a danni o a fine della durata di servizio. Se non è così, forse c’è ancora speranza.

Le soluzioni (o non soluzioni) per ricaricare

Per effettuare la ricarica, la soluzione più indicata è munirsi di un caricabatterie moto adatto al modello specifico di batteria. Ne esistono vari modelli, sul libretto si troverà un elenco dei modelli compatibili suggeriti dal produttore. Altrimenti ci sono le specifiche della batteria, da confrontare con i dettagli tecnici del caricatore sul mercato.

Come caricare la batteria moto senza caricabatteria? Diciamo subito cosa non fare: non si possono usare dei jump starter, cioè dei caricatori rapidi per la batteria della macchina, perché le tensioni sono completamente diverse e si rischia di bruciare la batteria della moto. Lo stesso vale per i cavetti da batteria per auto: sono due mondi diversi da tenere separati.

Per ridare carica alla batteria della moto, i migliori modelli in commercio non sono molto costosi. Basta fare attenzione all’amperaggio richiesto e ai Volt di carica. Ci sono modelli (NWOUIIAY, URAQT) a 6A e 12V, altri modelli (InThoor) con 8A e 12/24V,o anche a 800mA e 12V (MOTOPOWER).

Infine, un caricatore può svolgere anche la funzione di mantenitore di carica moto. Collegando la batteria all’apparecchio, questo ne conserva la carica nei periodi lunghi di inattività, senza aspettare che si scarichi per ricaricarla. Molti modelli di caricatore e mantenitore sono universali, adatti a più tipi di batterie, basta agire sulle regolazioni.

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Cosa fare prima di ricaricare

Vediamo ora come ricaricare la batteria della moto in tutta sicurezza. Stiamo per maneggiare un oggetto pericoloso, che contiene acidi, per prima cosa dobbiamo proteggere le mani e gli occhi indossando guanti in lattice e degli occhiali protettivi.

Ipotizziamo di dover caricare una batteria moto da 12V, ci serviranno gli utensili per staccarla e riattaccarla: cacciaviti, chiave inglese della misura giusta (verificare il bullone di tenuta), una pinza, dell’acqua distillata con un imbuto e ovviamente il caricatore.

Localizzare la batteria, di solito si trova sotto la sella o sotto al manubrio. Se c’è un coperchio, bisogna aprirlo svitando gli elementi di serraggio. Si estrae la batteria, si scollega prima il cavo nero (polo negativo) poi quello rosso (positivo). I cavi vanno tenuti ben distanti, se per sbaglio dovessero anche solo sfiorarsi, c’è il rischio di corto e di scossa.

Di lato dovrebbe esserci un tubo trasparente, serve per eliminare i vapori generati dagli acidi. Va sfilato. Poi si toglie la batteria evitando di inclinarla. La si appoggia su un piano di lavoro o per terra, ma proteggendo sotto con del cartone. Poi si tolgono i tappi di plastica. Attenzione, che potrebbero essere intrisi di acido.

La ricarica della batteria

La ricarica della batteria

Siamo arrivati al momento della ricarica. Vediamo come caricare la batteria della moto una volta arrivati a questo punto. Si tratta di fare i collegamenti nell’ordine giusto. Prima il cavo rosso (polo positivo) e poi quello nero (polo negativo). Infine si collega l’apparecchio alla corrente.

Quando il caricatore indica l’avvenuta ricarica, si scollega in senso inverso: presa di corrente, polo negativo, poi positivo. Il tempo di ricarica della batteria moto dipende dagli apparecchi, ma in genere dopo cinque o sei ore dovrebbe essere carica.

Prima di rimettere a posto la batteria, meglio dare una ripulita. Togliere dai morsetti eventuali tracce di acido con un panno, verificare i livelli, se sono al di sotto del minimo bisogna integrare rabboccando con l’acqua distillata. Un imbuto aiuta in quest’operazione.

Finalmente la batteria può tornare al suo posto, la si posa nell’alloggiamento (sempre tenendola orizzontale), si ripristina il tubo di sfiato che avevamo spostato, si collega il cavo rosso, poi quello nero, infine si ripristina il coperchio di protezione.

Conclusione

La batteria è la nostra ancora di salvezza, se è in buona salute ci consente di fare affidamento sulla moto, che si avvierà sempre, anche nei climi peggiori. I periodi di inattività e il gelo sono nemici della durata di servizio della batteria.

Ricaricare la batteria è semplice, basta avere a portata di mano gli accessori giusti e il caricatore compatibile, scelto tra quelli consigliati dal produttore o tra i migliori modelli universali in commercio. Una spesa minima e un po’ di tempo per avere la certezza di non rimanere mai a piedi.

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