I sensori di pressione TPMS

I sensori di pressione TPMS

Dal 1° novembre 2014 è obbligatorio installare un sistema di monitoraggio pressione pneumatici su ogni veicolo. Il controllo della pressione delle gomme serve a risparmiare carburante, a verificare eventuali danni e perdite, a programmare il cambio gomme o semplicemente a gonfiare i pneumatici al momento giusto.

Il Sistema di Monitoraggio Pressione Pneumatici (TPMS) può controllare in maniera diretta o indiretta la condizione della pressione all’interno di ogni singola ruota. I valori rilevati dalle valvole possono essere molto precisi e avvertire di ogni anomalia. Vedremo perché bisogna controllare la pressione dei pneumatici, come funzionano i sensori, i modelli e i costi.

Controllo pressione pneumatici, perché è importante

La pressione dell’aria all’interno delle gomme ha un effetto diretto sulle prestazioni del veicolo. Una gomma sotto pressione offre una resistenza minima alla rotazione, si consuma in modo uniforme e di conseguenza può far percorrere più strada consumando di meno. Così, tenere sempre i pneumatici alla pressione giusta fa risparmiare in carburante (anche mezzo litro ogni 100 km) e ritarda il cambio gomme, sia stagionale che generale (l’usura si riduce anche del 30%).

Se l’auto tende a sbandare, significa che la pressione dei pneumatici nelle ruote posteriori è troppo bassa, quando si cambia corsia diventa più difficile controllare la direzione del veicolo. Bisogna controllare subito le gomme posteriori e farle tornare in pressione. Il controllo andrebbe effettuato ogni quattro fermate alla stazione di servizio, almeno una volta al mese.

Controllo pressione pneumatici

Il calo della pressione interna di una gomma può essere dovuto a vari fattori, può avvenire in maniera uniforme su tutte le ruote, oppure essere causato da un’anomalia, come una leggera foratura o un difetto specifico dei pneumatici. Per questo è importante conoscere la pressione interna di ciascuna gomma. Prima di procedere a gonfiare le gomme, è meglio usare dei guanti monouso, perché le mani si possono sporcare con la polvere dei freni.

Monitorare la pressione delle gomme regolarmente consente di individuare un’eventuale usura non uniforme, un comportamento anomalo di una ruota in particolare, perfino di prevenire una rottura completa di un pneumatico già danneggiato. Intervenire in tempo e sulla gomma che perde pressione consente di evitare danni peggiori.

Sensori pressione pneumatici: cosa sono

Il sensore di pressione delle gomme è un dispositivo tecnologico innovativo che comporta molti vantaggi. Infatti, il sensore di pressione dei pneumatici rileva l’attrito e l’aderenza delle gomme al manto stradale, che dipende dalla pressione interna. L’adozione dei sensori di pressione dei pneumatici è obbligatoria per tutti i veicoli a partire dal 1° novembre 2014.

Sensori pressione pneumatici: cosa sono

Il sensore TPMS è un sistema di controllo della pressione dei pneumatici integrato. La sigla viene dall’inglese (Tire Pressure Monitoring System) e significa Sistema Monitoraggio Pressione Pneumatici. Il sistema è integrato perché collega un sensore interno a una valvola direttamente alla spia della pressione delle gomme nel cruscotto.

I sensori vanno regolati in base al modello di auto e alla stagionalità. Gli esperti tendono a individuare valori di pressione ideali per pneumatici invernali, per pneumatici estivi o per tutte le stagioni. La pressione delle gomme va regolata anche in base al carico, soprattutto per viaggi lunghi (le vacanze) a pieno carico.

Sensore TPMS: modelli e funzionamento

Esistono due diversi modelli fondamentali di sensore TPMS. Il primo è il modello indiretto. In questo sistema, vengono sfruttate le informazioni che provengono dai sensori di rotazione dell’ABS. Questi sensori che misurano i giri della ruota. Se la ruota si sgonfia, deve fare più giri, così il sensore segnala l’anomalia alla spia di pressione gomme, nel cruscotto.

Nel sistema di controllo pressione pneumatici in diretto, non vengono misurati i valori di pressione in tempo reale, il sistema si limita a una segnalazione on/off tramite la spia di pressione delle gomme. Il rilevamento derivato in questo modo è meno preciso rispetto al sistema diretto, anche se costa meno.

Sensore TPMS: modelli e funzionamento

Il secondo sistema è quello diretto. La valvola di ogni gomma contiene un sensore che trasmette al conducente eventuali variazioni di pressione con un segnale radio. Il sistema comunica costantemente il livello della pressione. Ogni ruota a un sensore TPMS. Questo sistema ha un costo superiore, ma segnala variazioni di pressione in modo molto preciso.

I rilevamenti delle valvole TPMS consentono di segnalare pressioni scarse o pressioni eccessive, perché la pressione interna alle gomme puoi sentire anche di fattori ambientali, oppure di un gonfiaggio eccessivo. Una pressione eccessiva delle gomme può comportare un rischio, che i sensori di pressione dei pneumatici a rilevamento diretto segnalano immediatamente.

Valvole TPMS: costi e installazione

Prima dell’introduzione dell’obbligo di montare sensori di monitoraggio della pressione dei pneumatici, la produzione di queste valvole era più sporadica, offerta a pagamento come optional. I modelli attualmente in commercio sono universali e possono essere installati su veicoli di qualunque tipo, ma vanno programmati di conseguenza.

Il costo di una valvola è piuttosto ridotto (a partire da 25 € + IVA) e può variare in base alla qualità e alle marche. In quanto sistema elettronico, è necessario programmare la valvola per il modello esatto di veicolo. I dati per inizializzare la valvola TPMS si trovano nel manuale tecnico dell’auto. A volte si tratta di un reset automatico nel momento in cui si installa la valvola. Altrimenti bisogna rivolgersi a un gommista specializzato, alla concessionaria o all’officina di fiducia.

La stessa operazione va effettuata se si cambiano le gomme stagionali e i due set di gomme sono entrambi dotati di valvole TPMS. L’installatore dovrà far riconoscere al computer del veicolo i nuovi sensori ad ogni cambio gomme.

Il sistema TPMS richiede una certa manutenzione, con parti e attrezzi speciali. Esistono in commercio kit per la manutenzione della valvola TPMS, con un nucleo di ricambio, il tappo a tenuta, il dado e la guarnizione dello stelo. Bisogna effettuare la manutenzione ogni volta che si smonta una gomma per ripararla, oppure per sostituirla.

Conclusione

Basta poco per tenere le gomme alla pressione giusta. Si risparmia sia sul carburante che sugli eventuali grattacapi dovuti all’usura prematura delle gomme. Si riduce anche il rischio di sbandare o di danneggiare definitivamente una gomma quando si è in viaggio. I sensori TPMS consentono di monitorare direttamente la pressione interna di ciascuna gomma.

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