Motore aspirato: differenze da un motore turbo

Motore aspirato: differenze da un motore turbo

Negli ultimi anni è scoppiata un’accesa discussione sui vantaggi e sugli svantaggi dell’avere un motore aspirato o un motore a turbo sulla propria autovettura. Basta dare un’occhiata a quanto troviamo su internet, dopo aver fatto una breve ricerca online sull’argomento. A riguardo non è del tutto inutile affrontare di nuovo l’argomento, usando parole chiare. Questo ai fini di aiutare nella scelta chi è ancora incerto sul da farsi, dal momento che il decidersi per un tipo di motore a scapito di un altro è una decisione importante, che comporta una certa spesa. Vediamo quindi e svantaggi, consumi e prestazioni di entrambi i motori. In generale va detto che sia il motore aspirato che quello a turbo sono motori a combustione, i quali convertono l’energia chimica, presente nei carburanti, in energia meccanica. In parole semplici, questi motori attraverso un processo di combustione di una miscela di carburante (benzina, diesel, ecc.) e comburente (aria) causano una reazione in grado di imprimere un moto rotatorio all’albero del motore, il quale a sua volta viene trasmesso provocando il movimento delle ruote motrici e con esse del veicolo su strada. Semplificando al massimo quanto detto. Questi motori, chiamati anche endotermici, funzionano sulla base di un ciclo che inizia con l’aspirazione dell’aria, che entra in contatto col carburante, formando la miscela essenziale per far scattare la combustione, fonte del movimento.

Motore aspirato

Motore aspirato

Il motore aspirato è un tipo di motore il cui funzionamento si basa su di un ciclo di carattere termodinamico, che si articola fondamentalmente in quattro fasi: aspirazione, compressione, espansione e scarico. A seconda del tempo di completamento di queste fasi i motori aspirati si distinguono poi in motori a due tempi e motori a quattro tempi. Durante la fase di aspirazione l’aria penetra nel cilindro del pistone, il quale a sua volta scenderà all’interno del cilindro creando una depressione in cui si penetrerà l’aria. L’aria dal canto suo entrerà in contatto con il carburante con conseguente formazione della miscela, che nelle successive fasi di compressione e di espansione sarà bruciata ai fini di creare l’energia di cui il motore ha bisogno per venire attivato. L’ingresso dell’aria nel cilindro del pistone avviene tramite delle apposite valvole di aspirazione. Queste valvole regolano l’ingresso dell’aria e si bloccano non appena il livello di pressione dell’aria nel cilindro ritorna ad essere pari con quella della pressione atmosferica.

Nei motori a due tempi il passaggio dall’aspirazione allo scarico ha luogo in una rotazione unica dell’albero motore, mentre nei secondi occorreranno più rotazioni complete. I primi si trovano in genere installati in motociclette, mentre i secondi vengono generalmente usati per i veicoli a quattro ruote.

Vantaggi e svantaggi in un motore aspirato

Il primo e non indifferente vantaggio dell’avere un motore aspirato nella propria autovettura è certamente il peso, molto più leggero di quello di un motore a turbo. Per questo motivo, non poche case automobilistiche (Mazda, Porsche, Aston Martin, Ferrari) installano questo tipo di motore nei loro modelli sportivi. Va poi aggiunto che questo motore è molto affidabile ed ha una durata decisamente maggiore sia in termini di anni che di percorribilità chilometrica.

Per quanto riguarda la manutenzione, in generale va detto che questo tipo di motori necessitano solo di una manutenzione ordinaria e che sono abbastanza resistenti tanto alle alte che alle basse temperature esterne. Uno dei problemi che si riscontra più di frequente riguarda il filtro dell’aria, che se sporco o ostruito può ostacolare un regolare flusso dell’aria, creando problemi al completamento del ciclo. Per tal motivo si consiglia un controllo regolare di questo componente ai fini di prevenire possibili malfunzionamenti.

Il motore aspirato si adatta particolarmente anche ad auto di grossa cilindrata, tipo le “muster car” diffuse negli Stati Uniti, garantendo ottime prestazioni. Il sound prodotto da questi motori è inoltre migliore: ulteriore ragione per cui i motori aspirati vengono ampiamente utilizzati sulle auto sportive.

Passando agli svantaggi, qui tocchiamo due punti abbastanza dolenti: i consumi e le emissioni. I consumi di questi motori sono purtroppo abbastanza alti, così come le emissioni di gas di scarico inquinanti. Si tratta di due aspetti che occorre considerare con attenzione prima di procedere con la scelta di un motore aspirato, soprattutto in relazione all’impatto ambientale delle automobili dotate di questo motore ed anche in considerazione delle recenti politiche ambientaliste (ecobonus ecc.) portate avanti dai nostri governi, atte ad incentivare la svolta cosiddetta ecologica.

Facendo una sintesi dei vantaggi: leggerezza, affidabilità, sound ed elevata potenza anche per auto di alta cilindrata. Tra gli svantaggi: consumi, costi più alti ed alto impatto ambientale.

I motori aspirati, in passato i più diffusi, tanto sulle normali automobili da strada che su quelle da corsa, come sopra accennato, stanno subendo da diversi anni l’aspra concorrenza dei motori a turbo, per molti aspetti molto più efficienti.

Motori a turbo: vantaggi e svantaggi

Motori a turbo: vantaggi e svantaggi

I motori a turbo (sia a diesel che a benzina) vengono così definiti in virtù della presenza di un turbocompressore volumetrico, che realizza la sovralimentazione del motore. In altre parole, il turbo (dispositivo composto da una turbina e da un compressore) aumenta il volume di miscela introdotto nel cilindro, facendo aumentare anche la potenza erogata dal sistema di propulsione. Come si vede, la differenza è abbastanza semplice: mentre i primi funzionano secondo un ciclo prestabilito, i secondi usano una turbina messa in moto dai gas di scarico. Questa turbina mette in rotazione il compressore, il quale comprimendo l’aria, la immette nel collettore di aspirazione, che porta ai cilindri del motore un volume maggiore d’aria. L’uso del termocompressore aumenta in maniera evidente l’efficienza delle prestazioni del veicolo, in quanto viene utilizzata l’energia residua dei gas di scarico per incrementare la potenza del propulsore stesso. I motori sovralimentati hanno poi ottime prestazioni a regimi medi, permettendo una più veloce accelerazione rispetto ai motori aspirati. Le dimensioni più compatte dei modelli a tre cilindri rendono i motori a turbo particolarmente adatti per alcuni tipi di automobili sportive dal design aerodinamico. La durata media dei motori a turbo a tre cilindri è abbastanza alta, sebbene più bassa rispetto a quella dei modelli aspirati; essi hanno tuttavia bisogno di una maggiore manutenzione ordinaria, e questo riguarda in particolare i motori a turbo a quattro cilindri. Questi motori sono inoltre particolarmente sensibili al freddo, per tal motivo è consigliabile far uso di prodotti antigelo nel caso che l’auto sia lasciata per lungo tempo ferma a basse temperature. Tra i problemi più frequenti va menzionato quello del malfunzionamento del filtro dell’aria, che se sporco o ostruito può creare problemi al corretto funzionamento del turbocompressore.

Tra i pregi va segnalato in primo luogo il costo decisamente più economico rispetto a quello dei motori ad aspirazione. I consumi sono poi decisamente più bassi, così come il livello di impatto ambientale del veicolo mosso da questo tipo di motore.

Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *