Il filtro dell’aria è direttamente responsabile delle prestazioni del motore

Filtri aria sportivi: tutti i pro e i contro

Il filtro dell’aria è direttamente responsabile delle prestazioni del motore. La qualità dell’aria e i parametri del flusso di aspirazione sono i fattori che cambiano, per avere un motore dal carattere più sportivo. Per ottenere i massimi vantaggi, oltre al cambio del filtro, bisogna procedere alla rimappatura della centralina, al potenziamento degli scarichi e alla pulizia costante del debimetro.

Vedremo come funziona il filtro sportivo dell’auto, quali sono i vantaggi e gli svantaggi, come fare per aumentare le prestazioni del motore senza aumentare i rischi e quando conviene (o no) fare questo intervento.

Filtro sportivo auto, cosa cambia in realtà

La messa a punto dell’auto, il tuning, è una vera e propria passione. Per alcuni automobilisti, è solo un modo per migliorare la resa e le prestazioni del proprio veicolo, per altri è quasi uno sport. Soprattutto per chi ama guidare in modo sportivo. Ecco perché molti appassionati decidono di rivolgersi al mercato post-vendita per un filtro sportivo aftermarket.

Nel confronto tra il filtro aria sportivo vs originale, il doppio risultato è in termini di prestazioni e anche di suono, perché l’auto sportiva si guida ma si sente anche arrivare. La funzione principale dei filtri è pulire i fluidi tecnici che arrivano al motore, aria, carburante e olio. Il filtro è un elemento consumabile, che va pulito o cambiato regolarmente.

Con il tempo, con l’utilizzo, i filtri si sporcano e sono meno efficaci, così calano le prestazioni del motore. I filtri sportivi sono semplicemente (molto) più performanti, mantenendo puliti i fluidi per molto tempo più a lungo, quindi le prestazioni del motore non calano.

Generalmente, un filtro sportivo aumenta la capacità filtrante, facendo passare ad esempio più aria, ma c’è il rischio che nella quantità passi anche qualche contaminante di piccole dimensioni. Così, la vita del motore può essere accorciata, a lungo. Un sacrificio della durata di servizio, in favore delle prestazioni sportive.

I migliori filtri aria sportivi

Un altro aspetto da ricordare è che qualunque variazione alla configurazione dell'auto deve comunque rispettare il codice della strada

Va detto che, in ogni caso, la sostituzione del filtro da sola non basta, bisogna completare la messa a punto con una rimappatura della centralina e con uno scarico sportivo omologato, in modo da completare il ciclo di messa a punto in senso sportivo. Un altro aspetto da ricordare è che qualunque variazione alla configurazione dell’auto deve comunque rispettare il codice della strada, a volte serve una nuova omologazione.

Le prestazioni del filtro aria sono strettamente legate anche alle letture del debimetro, il sensore di flusso dell’aria che informa il motore della quantità d’aria in arrivo. Solo con questo valore, è possibile creare la miscela corretta di aria e combustibile. Anche questo sensore però tende a sporcarsi e a diventare meno efficiente, quindi è necessario pulire regolarmente il debimetro.

I filtri aria sportivi possono essere ad aspirazione diretta oppure a pannello, nei filtri ad aspirazione diretta si sostituisce tutta la scatola del filtro in dotazione. Questo intervento non è consigliabile se si circola solo su strade urbane, perché non è questa la condizione per cui i filtri sportivi sono stati progettati. Per le auto urbane, conviene scegliere un filtro speciale al posto di quello originale.

Nel caso di un filtro aria sportivo diesel, i vantaggi sono molto più consistenti, perché il motore diesel richiede una maggiore quantità di aria, quindi i vantaggi si sentono anche già a basso regime. Naturalmente, per gli accessori migliori il prezzo di un filtro sportivo può essere quadruplo o quintuplo rispetto al filtro originale.

Marche filtri aria sportivi

Tra le migliori marche filtri aria sportivi c’è la K&N, che produce filtri per auto da corsa, con materiali di altissimo livello. I filtri prodotti da questa azienda garantiscono una durata superiore, oltre a prestazioni di massimo livello (il prezzo ovviamente ne risente), dovute anche all’utilizzo di materiali molto superiori a quelli dei filtri in poliestere, pur mantenendo le stesse dimensioni.

Un’altra ottima marca di filtri sportivi BNC, filtri rigenerabili ad alto rendimento. Questi filtri sono prodotti con una tecnica speciale chiamata “Full Moulding” e il filtro viene prodotto con un’unica stampata, nessun elemento viene incollato (si abbatte il rischio di rotture). La gomma utilizzata è indeformabile, con un tessuto multistrato di cotone, con olio a bassa viscosità.

Tra le marche specializzate in filtri aria sportivi a secco, Sprint Filter è tra le più avanzate e performanti. L’elemento filtrante di questi prodotti è in poliestere, quindi non serve il lubrificante. Si tratta di filtri dalla migliore capacità filtrante, il cui prezzo è decisamente superiore, ma bisogna considerare che non si cambia più.

Filtro aria sportivo, pro e contro

In questo, i valori di riferimento andrebbero controllati da un tecnico specializzato

In generale, anche le prestazioni di un filtro sportivo possono dipendere dal tipo di motore. Se si interviene con un filtro aria sportivo universale in un motore che ha caratteristiche peculiari, come zone strozzate in cui l’aria fatica a passare, le prestazioni del motore possono anche peggiorare. 

Tra i punti critici nell’utilizzo di un filtro aria sportivo i consumi possono aumentare. Questo soprattutto se non si effettua la rimappatura corretta della centralina, che individua un maggiore apporto di aria e quindi alimenta maggiormente il motore. Del resto, maggiori prestazioni comportano normalmente maggiori consumi.

Un altro dubbio sul filtro sportivo è quanti cavalli effettivi si guadagnano. In questo, i valori di riferimento andrebbero controllati da un tecnico specializzato. Va detto che il carattere sportivo dell’auto non si valuta solo sulla velocità massima, ma anche sulla reattività del motore in risposta, sulle dinamiche, sul carattere generale del motore (perché no, anche sul suo rombo).

Il filtro olio sportivo

Il filtro olio sportivo ha un effetto indiretto sulle prestazioni del motore. Si tratta di un prodotto tendenzialmente più leggero con un coefficiente termico migliore. Così l’olio viene raffreddato di qualche grado in più rispetto al filtro originale.

Inoltre, la struttura di questi filtri offre meno resistenza al flusso del lubrificante, pur garantendo una protezione superiore in termini di pulizia e raffreddamento. Così, anche se il filtro olio sportivo non determina un aumento diretto della potenza motore, contribuisce ad attutire gli eventuali effetti negativi di un motore dalle prestazioni potenziate.

Conclusione

Per un motore più sportivo, montare un filtro aria più sportivo da solo non basta. Bisogna intervenire su altri parametri e impianti per una messa a punto completa. L’auto è più reattiva e rombante, ma l’aumento delle prestazioni comporta qualche cedimento in fatto di consumi e qualche attenzione in più in termini di manutenzione. Il consiglio è rivolgersi alle marche migliori e ai tecnici specializzati prima ancora di decidere e di procedere.

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