Manutenzione auto: tutto quello che c’è da sapere

Manutenzione auto: tutto quello che c’è da sapere

Tra i tanti trucchi che circolano su come avere sempre un’auto al massimo della forma, in genere ce ne sono tre ricorrenti: usare sempre materiali di qualità (consumabili, pezzi di ricambio), usare l’auto con buona coscienza (non esagerare nel tirare il motore) e fare sempre la manutenzione auto.

Vedremo in cosa consiste la manutenzione dei veicoli e cosa dice la legge, la differenza tra controlli ordinari e straordinari. Vedremo anche cosa si può fare da soli per risparmiare e quali sono le scadenze per gli interventi più di routine, come il cambio olio o la durata della batteria.

Una macchina in forma

Ogni veicolo è un complesso sistema di impianti elettronici e meccanici, che vengono sottoposti a costanti sollecitazioni. Per quanto si possa guidare con moderazione, ci sono parti della macchina che si usurano naturalmente, o che perdono la calibratura e vanno comunque controllati, rabboccati, sostituiti.

Se poi la macchina si tira troppo, andando spesso a regime alto, viaggiano su strade non idonee, o se si scelgono consumabili non perfetti, come un carburante o un lubrificante di scarsa qualità, allora la manutenzione autovetture diventa un obbligo per evitare disastri molto peggiori.

Manutenzione auto: filtri (aria, olio, abitacolo e carburante)

I sistemi che vanno controllati, in momenti diversi, soon davvero molti. Solo tra i consumabili ci sono i filtri (aria, olio, abitacolo e carburante), le pastiglie freno, i liquidi (liquidi radiatore, tergicristallo); inoltre, tendono a deteriorarsi e vanno controllati: la pressione delle gomme, il funzionamento delle spie e delle lampade, la manutenzione batteria auto, le prestazioni del tergicristallo.

Manutenzione auto: controlli gas di scarico

Altri controlli riguardano l’efficacia dello sterzo e delle sospensioni, i gas di scarico, la carrozzeria, il consumo del carburante. A volte anche variazioni minime (un consumo mediamente più alto) possono segnalare qualche anomalia che, presa per tempo con un controllo più approfondito, può far risparmiare grattacapi e spese enormi.

Quando si fa la manutenzione?

Quando si compra una macchina nuova, in genere si consiglia di portare l’auto a controllare al massimo entro due anni o entro 20mila km di percorrenza. Non è un obbligo, in genere è il costruttore che indica (e spesso il rivenditore offre gratuitamente) le tempistiche dei tagliandi nei manuali uso e manutenzione auto. La legge prevede la revisione obbligatoria ogni due anni (al quarto anno per le auto nuove). Questa scadenza è sempre un ottimo incentivo per fare dei controlli che non si sono fatti di recente.

Quando si fa la manutenzione?

Così, per le informazioni sulla manutenzione auto, ogni quanto controllare e cosa controllare, si può fare affidamento al manuale tecnico. In particolare, il controllo dell’olio ha delle tempistiche sue: è sempre bene controllare regolarmente il livello e la qualità con l’asticella. In alcuni casi, l’olio si cambia ogni 15mila km, in altri casi anche ogni 30mila km o persino 50mila km. Se il livello è sceso ma la qualità è buona, si può rabboccare l’olio motore con lo stesso identico lubrificante. Al cambio olio, si cambia anche il filtro.

Manutenzione auto: controllo dell’olio

Molti controlli sono di routine, la cosiddetta manutenzione ordinaria auto, cosa comprende? Oltre all’olio, si controllano le gomme (pressione e usura), la batteria (stato di carica e condizioni), verifica usura delle pastiglie freno, liquido di raffreddamento. Se si intende dare una ripulita al sistema di alimentazione (specialmente per il diesel), si può pensare a un bell’ additivo auto in occasione del prossimo pieno.

C’è qualcosa che non va?

Manutenzione auto ogni quanto

È normale che anche un veicolo ben tenuto ogni tanto presenti degli imprevisti. Qualche impianto che non funziona perfettamente, si accende una spia, si sente un rumore strano. Facendo attenzione al comportamento dell’auto e leggendo i consigli di manutenzione auto degli esperti si può risparmiare molto in check up completi, capendo da soli dove andare a cercare il malfunzionamento.

Ecco la differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria auto. Gli interventi straordinari hanno la priorità, appena si accende una spia, meglio intervenire. Spesso si tratterà di calibrazioni, o di pezzi di ricambio, ma se non si affronta per tempo, c’è sempre il rischio di conseguenze più pesanti e molto più costose.

Posso fare per conto mio?

Ho una certa dimestichezza con la meccanica e conosco i fornitori migliori, posso fare per conto mio la manutenzione? In buona parte, sì, è possibile intervenire con la manutenzione auto fai da te. Ma ci sono delle regole, soprattutto legate allo smaltimento dell’olio, che è un rifiuto speciale.

Il cambio filtri, ove necessario, e il rabbocco dell’olio sono operazioni consentite, basta segnarsi ogni quanto cambiare l’olio motore). Anche laddove sia necessaria la manutenzione straordinaria, si può provvedere, dopo aver consultato il meccanico, a comprare separatamente i kit o i pezzi di ricambio, pagando solo la mano d’opera (ma è meglio chiedere prima, non tutte le officine sono d’accordo).

Sulla manutenzione auto fai da te, la legge impone solo un vincolo sullo smaltimento dell’olio esausto (decreto 27/1/92 n.95 art. 14). Per lo smaltimento dell’olio c’è una procedura di legge e si rischia il penale. Bisogna usare una tanica a tenuta stagna (attenzione, le officine non possono accettare taniche di olio recuperate da altri). La tanica si porta in un’isola ecologica.

La manutenzione a lungo termine

Quando la macchina è nuova o è appena comprata, è facile tenere presente gli intervalli. Ma che fare nel lungo termine? Qual è la manutenzione auto dopo 100 mila km? Ecco alcuni degli interventi che si rischia di dimenticare.

Controllare regolarmente la cinghia presso un'officina specializzata

Un classico appuntamento è quando cambiare la cinghia di distribuzione: in genere si fa ogni 4 o 5 anni, oppure dopo una percorrenza spesso superiore ai 100mila km.

Come controllare e cambiare il liquido di trasmissione

Un altro intervento a lungo termine è cambiare il liquido di trasmissione che si fa appunto circa ogni 100mila km o ogni cinque anni nel cambio manuale, ma più spesso nei cambi automatici o semiautomatici. Sia la cinghia che la trasmissione risentono molto dello stile di guida e possono durare di più se si evita di esagerare.

Un discorso a parte meritano i veicoli di ultima generazione, in particolare i veicoli elettrici, per i quali le case produttrici prevedono intervalli molto ampi, con una manutenzione auto ogni 150.000 km grazie alla maggiore semplicità del motore e all’assenza di meccaniche pesanti. Le macchine elettriche del futuro eliminano addirittura il peso della trasmissione, con motori elettrici su ogni ruota.

Conclusione

La manutenzione ordinaria consiste nel controllo e nella sostituzione degli elementi consumabili, filtri, molta parte si può fare anche per contro proprio seguendo le indicazioni di legge. A ogni anomalia, rivolgersi subito all’officina e in ogni caso non saltare mai i controlli, per avere una macchina al top, per molto più tempo.

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