Installazione Gancio Traino: Regole e Linee Guida

Installazione Gancio Traino: Regole e Linee Guida

Il gancio di traino è, come il nome stesso suggerisce, un dispositivo a sfera installato nella parte posteriore di una vettura, atto al traino di rimorchi. Dal momento che esso può essere usato praticamente su quasi tutti i veicoli a motore, questa versatilità ne fa un dispositivo di carattere universale. Vediamo ora in maniera chiara e concisa di esporre le caratteristiche principali di questo accessorio e le norme legislative alle quali esso è soggetto.

Caratteristiche generali

Lo scopo primario del gancio di traino è quello di rendere possibile il traino di diversi tipi di carichi.

 I carichi più frequenti sono: 
  • i rimorchi
  • i carrelli porta barca
  • i carrelli porta tenda
  • i roulotte
  • i cabine per cavalli

Come si evince da questo breve elenco, questi dispositivi possono essere adibiti per il rimorchio di diverse tipologie di carico e per gli scopi più diversi.

 I ganci traino si suddividono a loro volta in due categorie: 
  • ganci traino fissi
  • ganci traino mobili

I ganci traino mobili hanno chiaramente il grosso vantaggio di poter essere smontati con facilità, una volta assolto il loro compito: ragione per cui il loro prezzo risulta essere un po’ più alto.

Installazione e collaudo presso la motorizzazione

L’installazione del gancio di traino è un’operazione che non può essere condotta da soli nel garage di casa, ma, in base alla normativa contenuta nell’articolo 78 del Codice della Strada, occorre affidare il lavoro nelle mani di un tecnico specializzato in possesso di un relativo attestato nazionale, che lo abiliti a svolgere questo incarico. Sino poco tempo fa’, ad installazione compiuta, il conducente dell’auto doveva poi far eseguire un collaudo ufficiale presso la Motorizzazione Civile, in modo che la propria vettura risultasse a norma di legge idonea alla circolazione con un gancio di traino. Superato il collaudo, la presenza di questo dispositivo sull’auto veniva registrata sul libretto di circolazione tramite l’applicazione di un apposito tagliando.

Questa procedura è stata praticamente eliminata in virtù della Legge di Conversione del Decreto di Semplificazioni dello scorso settembre, la quale ha disposto che per operazioni quali la sostituzione del serbatoio GOL e l’installazione del gancio di traino non è più necessario un collaudo effettuato presso la motorizzazione. Il collaudo è stato infatti sostituito da un attestato scritto rilasciato dall’officina autorizzata presso la quale l’installazione del gancio è avvenuta. Questo attestato dovrà essere inviato agli uffici della Motorizzazione Civile ai fini dell’aggiornamento del libretto di circolazione, entro 30 giorni dall’installazione. Questa misura legislativa mira allo scopo di esemplificare le procedure burocratiche relative a modificazioni tecniche, alle quali un automobilista vuole sottoporre la propria vettura. Si tratta certamente di una misura che ha semplificato la vita di tanti utenti.

 Per presentare domanda di omologazione del gancio di traino presso la Motorizzazione Civile occorre premunirsi dei seguenti documenti: 
  • Modello TT2119, facilmente scaricabile dal sito dell’ente.
  • Dichiarazione di montaggio, prodotta dall’installatore abilitato
  • Documento della casa di produzione del gancio, attestante che il dispositivo è stato prodotto nel rispetto dei canoni vigenti.
  • Copia della carta di circolazione.
  • Ricevuta degli avvenuti versamenti di 25€ alla motorizzazione e di 14,62€ come imposta di bollo.

Fortunatamente, in genere tutto il cursus burocratico presso gli uffici della Motorizzazione Civile si riesce ad esplicare in giornata: questo anche merito delle semplificazioni burocratiche condotte negli ultimi anni.

I veicoli a motore omologati secondo la direttiva europea n. 2001/116/CE rappresentano un’eccezione a questo iter. Questi veicoli sono stati infatti prodotti in fabbrica già con il gancio di traino installato e sono quindi già in possesso della relativa licenza. Per questo motivo queste auto non devono essere sottoposte ad alcuna ulteriore procedura: ragion per cui sarà solo necessario prendere un appuntamento presso gli uffici della Motorizzazione Civile ai fini di notificare la presenza di questo dispositivo nel veicolo.

Va anche ricordato che la presenza di un gancio di traino fuori norma nella propria vettura può comportare una pena pecuniaria che può superare i 400€ con conseguente ritiro della carta di circolazione dell’auto. Il non rispetto dei limiti di dimensione e di peso comporta ugualmente severe sanzioni.

Assicurazione

Essendo il gancio di traino un corpo sporgente, estraneo all’auto, e potendo costituire un pericolo in caso di urto, questo dispositivo è soggetto a delle regole giuridiche ben precise, che riguardano non primo luogo non solo la sua installazione e la successiva registrazione nel relativo libretto di circolazione, ma anche l’assicurazione dell’auto stessa. È infatti doveroso informare per tempo la propria compagnia assicurativa dell’installazione di questo dispositivo nella propria vettura, dal momento che alcune polizze assicurative prevedono clausole differenti in questo caso. Il gancio di traino rientra, infatti, nella stessa categoria di assicurazione che copre il rimorchio: ragion per cui sarà necessario fare un’estensione o un’integrazione della polizza.

Aspetti vari e costi

L’installazione e l’omologazione del gancio di traino sulla propria vettura non richiede per sé una patente particolare sino a quando il rimorchio non supera il peso di 750 kg. Se, invece, la massa complessiva del rimorchio e della motrice dovesse superare la soglia delle 3,5 tonnellate, in tal caso il conducente avrà l’obbligo di avere una patente di tipo E. Nel caso si sia in possesso di una vettura d’epoca, in tal caso occorrerà informarsi sulle regole specifiche vigenti per un tipo di macchina non più in produzione.

La revisione del gancio di traino dovrà poi di norma avvenire insieme a quella della vettura sulla quale è stato installato.

Per l’installazione del gancio da parte di un operatore abilitato si dovrà preventivare una somma tra i 100€ ed i 150€. Un gancio fisso costa mediamente tra i 170€ ed i 180€, mentre il costo di un gancio mobile si aggira tra i 230€ ed i 250€ . Un discorso a parte va fatto per i ganci di traino destinati a roulotte e camper, per i quali la spesa può variare tra i 600€ e gli 800€ , avendo questi caratteristiche ben diverse rispetto a quelli prodotti per le normali auto.

Il gancio di traino è in genere dotato di una presa atta a trasmettere al rimorchio i comandi elettrici provenienti dalla motrice. Per tal motivo, insieme ad esso viene acquistato anche un kit elettrico con centralina, cablaggio, prese, fusibili e viti per l’assemblaggio, che rendono possibile la trasmissione di corrente elettrica dall’auto al rimorchio.

Va anche tenuto presente che non esiste un gancio di carattere universale e che ogni modello d’auto ha il proprio gancio di traino con caratteristiche ben definite.

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