Costo ricarica auto elettrica 2021

Costo ricarica auto elettrica 2021

Le auto elettriche rappresentano senza dubbio il futuro della automobilistica a livello globale. La loro diffusione darà un contributo fondamentale alla riduzione delle emissioni tossiche degli idrocarburi. Un’auto elettrica è sicuramente un investimento che guarda al futuro non solo nostro, ma anche a quello delle prossime generazioni.

L’acquisto di un’auto elettrica non è solo una presa di coscienza ecologica, ma anche un ottimo investimento che si tradurrà in un risparmio continuo e sicuro. I costi di gestione e di manutenzione di queste vetture sono molto contenuti, riducendo l’usura delle parti, e quindi dei costi di manutenzione, e non essendo più necessari liquidi di sostituzione. La durata delle batterie al litio, la parte forse più importante dell’autoveicolo, è molto alta e viene mediamente calcolata sui 10 anni.

A tal proposito, è naturale tuttavia che nell’acquistare un’auto elettrica si dovranno valutare i costi ed i benefici.

Ricarica auto elettrica in casa e costi

Ricarica auto elettrica in casa e costi

Le batterie di queste vetture hanno chiaramente dei costi di ricarica e a tal proposito sarà bene valutare le diverse opzioni che stanno a disposizione. La prima e più ovvia possibilità è quella di usare la propria rete domestica, per cui si calcola un costo medio di circa 0,20-0,23 Euro al Kwh, secondo un normale contratto domestico residenti. Nell’ipotesi di dover caricare completamente una batteria da 40 kWh – si tratta ad esempio della batteria in uso nella Nissan Leaf, una delle automobili elettriche più diffuse in Italia – si ha un costo che si aggira intorno agli 8-9 Euro, al quale corrisponde un’autonomia di circa 270 km. Per quanti invece dispongono in casa del fotovoltaico, i costi saranno ancora più ridotti, in quanto si utilizza l’energia “fatta in casa” per un ammontare di circa 20 centesimi a kWh, senza dover tuttavia pagare le tasse relative alla rete elettrica. La ricarica media della batteria costerà in questo caso sui 7-10 centesimi per kWh, corrispondenti ovvero al valore indicativo LCOE (Levelized Cost of Electricity) del foltovoltaico residenziale nel nostro paese.In alternativa si potrebbe ricorrere ad una colonnina a corrente alternata da 11 o 22 kWh, per un costo medio di circa 0,45 Euro al kWh.

Installazione e costo di una colonnina elettrica

Installazione e costo di una colonnina elettrica

Ma quanto costa installare una colonnina elettrica in casa? I costi da sostenere dipendono chiaramente da vari fattori che vanno considerati con attenzione.

L’installazione della colonnina può ad esempio necessitare di opere di muratura o di interventi simili che in media comportano una spesa che si aggira sui 3500 Euro. Occorre poi procedere con una specifica connessione alla rete elettrica, operazione necessaria per il funzionamento della colonnina: in questo caso si deve realisticamente partire da una cifra di almeno 1000 Euro.

A queste spese va infine aggiunto il costo dell’apparecchio stesso, che può andare dai 500 Euro sino a raggiungere i 3000 Euro ed in alcuni casi, a seconda del modello scelto, arrivare fino agli 8000 Euro.

Va tuttavia ricordato che l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici a partire dal 2020 rientra nel Super Bonus 100% con incentivi ripartibili tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

Сolonnine elettriche pubbliche

In alternativa si potrebbero utilizzare anche le colonnine elettriche pubbliche, sempre più diffuse nel nostro paese, facilmente rintracciabili attraverso un’apposita applicazione da caricare sul proprio cellulare. In questo caso il costo di una ricarica si differenzia a seconda del distributore, variando tra i 0,45 Euro al KW per una potenza sino ai 22 kWh ed i 0,50 Euro per ricariche veloci. In sintesi, la spesa di ricarica media presso una colonnina pubblica si aggira intorno ai 20 Euro, circa il doppio di quella domestica. A questo vanno aggiunti anche problemi di ordine pratico, relativi ad esempio alle modalità di pagamento, che variano a seconda del gestore. L’installazione di una colonnina di ricarica si rivela anche in virtù del nuovo Super Bonus 100% un investimento giusto, che ripagherà col tempo dei costi, pur alti, ai quali si va all’inizio incontro. Sulla base del decreto legislativo 257/2016, entrato in vigore nel 2018, anche l’Italia si è adeguata alle normative europee relative alla ricarica delle auto elettriche. Pertanto, per legge, nei nuovi complessi residenziali con almeno 10 unità abitativi, comprendenti anche edifici adibiti ad esempio ad uso commerciale di una superficie superiore a 500 metri quadrati, sarà d’obbligo allestire un numero di ricarica pari almeno al 20% dei posti auto disponibili. La ricezione ed attuazione a livello legislativo di questa importante direttiva europea viene incontro in maniera significativa a quanti intendono e stanno valutando l’acquisto di questo nuovo tipo di vettura.

Parlando di costi, va a tal proposito ricordata la possibilità di applicare la tariffa “residenti”, certamente più conveniente, anche questi punti di ricarica presenti nei garages dei complessi residenziali; nel caso che il garage o il parcheggio sia di proprietà del residente o da questi affittato si può ugualmente far domanda per ottenere questa tariffa.

Calcolo costo ricarica per un’auto elettrica

Il metodo più conveniente ed economico per ricaricare un’auto elettrica è, come sopra accennato, quello di collegare l’auto all’impianto domestico per proprio domicilio. Per conoscere i costi ed il consumo si può comodamente consultare la propria bolletta della luce per poi calcolare l’ammontare a kWh. Va anche ricordato che le nostre bollette della luce comprendono anche i costi di trasporto e le tasse, includendo pure le voci accessorie. In pratica, occorre prendere il costo medio in Euro e moltiplicare per la capacità della batteria in kWh. Va anche tuttavia menzionato il fatto che i tempi di ricarica in casa possono essere abbastanza lunghi: utilizzando un contatore normale da 3,3 KW per ricaricare una batteria di 40 kWh occorreranno circa 12 ore affinché essa sia carica al 100%. Per tal motivo, ai fini di evitare un accumulo non necessario di energia e di consumo, si consiglia di procedere con l’operazione di ricarica nelle ore notturne, quando in genere si ha un basso dispendio di energia elettrica.

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