Cos’è la manutenzione della moto?

Cos’è la manutenzione della moto?

Scooter, motorino o moto da corsa, le due ruote sono sempre una passione. Ma la moto è anche un veicolo più delicato rispetto alla macchina, in quanto più facilmente esposta agli agenti atmosferici, ma anche all’inquinamento e al traffico. Un malfunzionamento può avere conseguenze più pesanti di un guasto all’auto.

Ecco perché è importante la manutenzione moto. Vedremo come procedere prima, durante e dopo la manutenzione, quali sono gli interventi ordinari e le precauzioni più utili, quando è il caso di intervenire e quando è meglio affidarsi a dei professionisti.

Cosa serve prima di partire

Prima di tutto, c’è moto e moto. Per quanto ci siano elementi in comune, è sempre meglio leggere il libretto del veicolo e conoscere le peculiarità specifiche del modello. Nel manuale d’uso e manutenzione ordinaria moto, si trovano descritti gli interventi da effettuare regolarmente e anche quando, o ogni quanto.

Vengono anche indicati i prodotti consigliati, ad esempio quale olio motore preferire e quando cambiarlo, oltre agli strumenti necessari per intervenire. Tra l’altro, è importante conoscere e avere a disposizione anche i dispositivi di protezione personale, specialmente se si utilizzano prodotti chimici.

Guanti protettivi, occhiali, mascherina sono indispensabili; è meglio scegliere un ambiente ben aerato e non lavorare sotto i raggi diretti del sole. Fare un elenco degli utensili che servono: pennelli, spugne, carta assorbente, sgrassatori, chiavi inglesi (che modelli), cacciaviti a croce o a testa piatta, multimetro per la batteria.

I primi passi

Prima di intervenire con la manutenzione moto, cosa fare per massimizzare i vantaggi? Prima di tutto una bella pulizia. Lavare il veicolo con acqua e sapone, togliere ogni contaminante, specialmente le incrostazioni, se ce ne sono.

Prima di procedere al lavaggio, necessariamente a moto fredda, proteggere il tubo di scarico, le prese d’aria e le componenti elettroniche. Anche per la pulizia, scegliere prodotti adatti, possibilmente consigliati o comunque compatibili. L’acqua non dev’essere sotto pressione eccessiva, se no si rischia di rovinare i rivestimenti.

Se ci sono residui difficili o macchie, si può provare con qualche goccia di olio d’oliva, prima di passare a uno shampoo specifico per moto, neutro, da passare con una spugna in microfibra. Per i punti più difficili da raggiungere, si può usare l’aria compressa. Alla fine, asciugare bene.

Controllo liquidi

Entriamo ora nel vivo del come fare manutenzione alla moto. Il primo controllo di routine è il livello dell’olio motore. La moto dev’essere spenta da una mezz’ora, fissata in posizione verticale e non in pendenza, ben bloccata, altrimenti si rischia una lettura sfalsata.

La modalità di controllo dell’olio può variare, dalla classica asticella di livello, da estrarre, pulire e inserire, oppure allo spioncino. In entrambi i casi, il livello dev’essere tra il minimo e il massimo. Meglio se vicino al massimo. In ogni caso, controllare ogni due o tre settimana (in base all’uso) e rabboccare con lo stesso prodotto.

Controllo liquidi

Nel caso di impianto frenante a disco, il liquido dei freni va controllato. In genere è un controllo facile, in quanto il serbatoio è vicino al manubrio. Il rabbocco è facile, ma per un cambio totale nel sistema è meglio affidarsi a un’officina.

Altro liquido fondamentale, il fluido di raffreddamento. Anche in questo caso, se il livello si avvicina troppo al minimo, rabboccare con lo stesso prodotto, oppure se il liquido è in scadenza andare in officina per un cambio totale.

La catena della moto

La manutenzione catena moto è necessaria per avere una trasmissione sempre ben calibrata ed efficiente. La catena dev’essere tesa nel modo giusto, altrimento c’è il rischio che esca dalla sede a seguito di uno scossone, ad esempio se si marcia su una buca.

La catena si può allentare per le vibrazioni subite, per gli scossoni, per lo sporco che si accumula col tempo sulla superficie. Nel manuale della moto è indicato l’intervallo di tempo per i controlli. Per regolare la tensione, si svita il bullone della ruota posteriore e si interviene su entrambi i lati per evitare che la ruota non sia perfettamente allineata.

Infine si torna a bloccare il registro, poi la catena va pulita e sgrassata con dei prodotti specifici per catena moto. In caso di bombolette, spruzzare verso l’esterno per non sporcare altre parti della moto. Oppure spalmare il prodotto con un pennello per una maggiore precisione.

La batteria della moto

Per la manutenzione batteria moto serve un multimetro. Si tratta di un tester di tensione che può segnalare eventuali difetti nei contatti o altri problemi elettrici. La tensione della batteria è il primo valore da controllare, per capire se è arrivata a fine vita di servizio.

La batteria risente negativamente del freddo e dell’inerzia. Se la moto non si usa per tanto tempo, vale la pena staccare la batteria o collegarla a uno strumento di mantenimento della carica. Inoltre, meglio tenerla in un luogo tiepido durante l’inverno, in garage o in uno sgabuzzino, se non si usa, oppure ben coperta.

Le ruote della moto

Se nel caso dei livelli dei liquidi basta tenere ferma la moto in verticale, nel caso delle ruote diventa particolarmente importante sapere come sollevare una moto per la manutenzione. Se la moto ha un cavalletto bilaterale, si possono usare un paio di blocchi da mettere sotto le ruote per evitare che la moto oscilli.

Altrimenti, per una stabilizzazione più professionale, ci sono degli appositi alzamoto: sono accessori che sollevano la moto sulla ruota anteriore, al centro o sulla ruota posteriore. I modelli da ruota sono i più economici, si fissano sui bracci oscillanti e sollevano l’anteriore o il posteriore.

I modelli centrali “a forbice” sono dei veri e propri martinetti che sostengono il telaio dal centro, sollevando tutta la moto. Non tutte le moto consentono l’utilizzo di questi accessori, dipende dalla conformazione del blocco motore e del telaio.

Le gomme vanno controllate per i livelli di pressione interna, che devono essere il più vicini possibile al valore ideale consigliato. Anche l’usura del battistrada è importante, bisogna che non sia eccessiva e che sia uniforme, altrimenti significa che c’è qualche problema di assetto.

Conclusione

Imparare a intervenire da soli può far risparmiare molto sui costi di manutenzione moto. Effettuare i controlli di routine, rabboccare dove serve, tenere il veicolo pulito, salvaguardare la batteria e pneumatici sempre in condizioni prestanti, per una moto in salute e per viaggiare sempre senza pensieri.

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