Bollo auto elettriche (2021): come calcolare

Bollo auto elettriche (2021): come calcolare

Quando si parla di auto elettriche, è inevitabile non pensare ai prezzi ancora elevati per l’acquisto di questo tipo di veicoli, nonché all’insieme dei costi e delle tasse annesse, in primis la tassa di proprietà dell’auto, detta anche semplicemente bollo.

Abbiamo già illustrato in articoli precedenti ed in altre occasione come si calcola il bollo di un auto. Adesso, prima di parlare del calcolo e delle modalità di pagamento del bollo dei veicoli elettrici, è doveroso menzionare le facilitazioni offerte dal cosiddetto programma “Ecobonus” del Governo italiano, che mira a sovvenzionare l’acquisto di auto elettriche nuove ed usate, incentivando così una guida sempre più sostenibile per il futuro.

Ripercorriamo brevemente le tappe principali del programma e le relative condizioni.

Con il Decreto del 14 agosto 2020 il Governo Conte aveva promosso l’introduzione di incentivi atti a favorire l’acquisto di veicoli con emissioni ridotte di CO2, appartenenti alla categoria M1. I requisiti fondamentali per il rilascio degli incentivi includevano:

  • Emissioni di CO2 fino a 60g/km
  • Autovetture di nuova fabbricazione
  • Acquisto ed immatricolazione effettuati nel periodo compreso fra il 1° marzo 2019 ed il 31 dicembre 2021
  • Prezzo di listino, IVA esclusa, non superiore ai 50.000 euro

Per tutti coloro che rottamavano un veicolo immatricolato in data anteriore al 1° gennaio 2010 e desideravano acquistare una nuova auto, il Decreto del 2020 prevedeva i contributi sottoelencati:

Acquisto auto con rottamazione:

auto 0-60 g/km di emissioni CO2  2.000 € di ecobonus
auto 61-90 g/km di emissioni CO21.750 € di ecobonus
auto 91-110 g/km di emissioni CO21.500 € di ecobonus

I contributi per l’acquisto di un’auto senza rottamazione erano, invece, i seguenti:

auto 0-60 g/km di emissioni CO21.000 € di ecobonus
auto 61-90 g/km di emissioni CO2 1.000 € di ecobonus
auto 91-110 g/km di emissioni CO2 750 € di ecobonus

In seguito al rapido esaurimento di ulteriori fondi stanziati in aprile dal Governo Draghi, nel luglio del 2021 è stato varato il Decreto Sostegni bis che prevedeva un nuovo finanziamento pari a 350 milioni di euro destinati a tutti coloro che desiderano acquistare auto nuove ed usate. Gli ecobonus sono stati così ripartiti:

  • 60 milioni di euro per l’acquisto di auto elettriche o ibride nuove con emissioni di CO2 tra 0 e 60g/km
  • 200 milioni per i veicoli della classe Euro 6, con emissioni di CO2 tra 61 e 135 g/km di CO2
  • 50 milioni per i veicoli commerciali (15 milioni destinati all’acquisto di veicoli elettrici)
  • 40 milioni per l’acquisto di auto usate non inquinanti.

In seguito al rapido esaurimento dei 60 milioni di euro stanziati per l’acquisto di veicoli elettrici, a partire dal 3 settembre 2021 il Governo Draghi ha deciso di incrementare i fondi precedentemente stanziati per supportare i cittadini nell’acquisto di una nuova auto fino al 2022. Il 2 settembre 2021 il Decreto Infrastrutture ha infatti messo a disposizione ulteriori 57 milioni di euro, per l’acquisto di auto a basse emissioni, che daranno agli acquirenti la possibilità di ricevere fino a 6.000 euro di ecobonus.

Qui di seguito ecco riportati in modo chiaro e semplice gli importi dell’ecobonus 2021/2022 secondo le nuovissime disposizioni di legge:

Acquisto auto con rottamazione:

auto 21-60 g/km di emissioni CO2 2.500 € di ecobonus
auto 0-20 g/km di emissioni CO26.000 € di ecobonus

Acquisto auto senza rottamazione:

auto 21-60 g/km di emissioni CO21.500 € di ecobonus
auto 0-20 g/km di emissioni CO24.000 € di ecobonus

A partire dal 14 settembre 2021 il Ministero dello Sviluppo economico ha messo a disposizione una piattaforma per le prenotazioni dell’ecobonus secondo i seguenti termini di scadenza:

31 dicembre 2021: termine ultimo per le prenotazioni effettuate tra il 1° gennaio 2021 ed il 30 giugno 2021.

30 giugno 2022: termine ultimo per le prenotazioni effettuate tra il 1° luglio 2021 ed il 31 dicembre 2021.

I suddetti termini sono da considerarsi validi per i veicoli appartenenti alle categorie M1 (auto elettriche), M1 speciali (veicoli per trasporto merci) e N1 e L (veicoli a motore più piccoli).

Bollo auto elettriche

In generale il bollo per un’auto elettrica, così come quello per un veicolo tradizionale, è un’imposta applicata dalle rispettive Regioni di residenza sul possesso di auto e moto immatricolate in Italia.

Il calcolo del bollo avviene tenendo conto dei seguenti parametri:

  • potenza del motore indicata in chilowatt (kW);
  • Regione di residenza del proprietario;
  • classe ambientale del veicolo;
  • anno di immatricolazione del veicolo

Non tutti i veicoli sono soggetti al pagamento di questa imposta. L’esenzione dal bollo auto, applicabile per esempio alle auto d’epoca con più di 30 anni ed ai veicoli per disabili, è riservata anche alle auto a basso impatto ambientale: nella maggior parte delle regioni italiane, sia i veicoli completamente elettrici che gli ibridi plug-in sono esenti dal pagamento del bollo annuale per cinque anni a partire dalla data di registrazione, ad eccezione della Lombardia e del Piemonte, che non prevedono in nessun caso il pagamento di alcun bollo per le auto elettriche.

In 18 delle 20 Regioni italiane è, dunque, obbligatorio pagare il bollo una volta trascorsi i cinque anni dalla data di immatricolazione dell’auto elettrica, ma con una notevole agevolazione: dal sesto anno, infatti, la tassa viene imposta con un 75% di riduzione sulla tariffa piena del bollo che si pagherebbe per le auto con motore a benzina, ovvero si pagherà soltanto un quarto (il 25%) del prezzo pieno.

Di seguito vengono riportati i criteri in merito a come calcolare il bollo dell’auto nelle varie regioni italiane, in relazione però ai veicoli elettrici:

  • Abruzzo, Campania e Molise: pagamento del 25% sulla tariffa piena di 3,12 €/kW 
  • Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta: pagamento del 25% sulla tariffa piena di 2,58 €/kW 
  • Lazio, Liguria e Veneto: pagamento del 25% sulla tariffa piena di 2,84 €/kW 
  • Marche: pagamento del 25% sulla tariffa piena di 2,79 €/kW
  • Toscana: pagamento del 25% sulla tariffa piena di 2,71 €/kW

È importante osservare che anche per i veicoli elettrici vale il calcolo del bollo dell’auto a kW. Le regole e modalità suddette si applicano non solo alle auto elettriche nuove, ma anche a quelle usate.

Sempre in Lombardia ed in Piemonte, inoltre, neanche il secondo, il terzo o il quarto proprietario di una vettura elettrica usata dovrà preoccuparsi di conoscere il prezzo del bollo auto: nelle due regioni in questione l’esenzione si applica, infatti anche ai veicoli elettrici usati.

Dove e come pagare il bollo per le auto elettriche

Una volta a conoscenza di quanto costa il bollo auto, l’importo può essere pagato presso le agenzie di pratiche auto, nelle agenzie ACI, negli uffici postali, agli sportelli bancari o semplicemente presso ricevitorie e tabaccherie. Il pagamento può anche essere effettuato online sul sito ACI, così come tramite Home Banking o mediante la app di Satispay.

Attenzione: in Sardegna e nel Friuli Venezia Giulia il pagamento del bollo non è gestito direttamente dalla Regione ed avverrà quindi direttamente presso l’Agenzia delle Entrate.

Superbollo: che cos’è e cosa comporta per le auto elettriche

Mentre alcune persone sono esenti dall’obbligo di pagamento del bollo, ce ne sono molte altre che, invece, non solo devono prestare attenzione a quando si paga il bollo delle auto, ma sono addirittura tenute a pagare un importo maggiorato dell’imposta, che varia in base alla potenza del veicolo posseduto.

Il cosiddetto Superbollo è entrato in vigore per la prima volta nel 2011. Si tratta di una maggiorazione di 20 euro per ogni kW in eccesso applicabile alle auto con motore a combustione interna che superano i 185 kW. Per le auto elettriche con oltre 185 kW il pagamento del superbollo diventa obbligatorio a partire dal sesto anno dalla data di immatricolazione e, sempre dal sesto anno, anche Lombardia e Piemonte sono tenute al pagamento del superbollo senza esenzioni di alcun tipo.Per finire occorre inoltre ricordare che un altro tipo di costo estremamente importante per il mantenimento di un veicolo elettrico, così come per un’auto di tipo tradizionale, è quello relativo alle spese di assicurazione per un’auto elettrica. La notizia positiva è che le polizze assicurative per le macchine elettriche si rivelano estremamente convenienti in quanto prevedono sconti e riduzioni addirittura fino al 50% rispetto alle tariffe applicate sui veicoli con motori a benzina o diesel.

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