Barra stabilizzatrice, funzionamento, sintomi

Barra stabilizzatrice, funzionamento, sintomi

La macchina si può dividere in due zone, l’abitacolo e il gruppo ruote. Il telaio è sospeso e dovrebbe procedere nel modo più fluido possibile, mentre le ruote necessariamente seguono e regolano la marcia.

Vedremo meglio che cos’è la sospensione, la funzione della barra antirollio rispetto alla marcia, come funziona e come si compone, cosa succede se si guasta e come farla durare il più a lungo possibile.

Viaggiare sospesi

Uno dei segreti di una macchina ben progettata è come far sì che ci sia sempre la massima presa su strada, sfruttando le prestazioni del motore, senza però innervosire l’esperienza di chi viaggia. Ciò significa ridurre le vibrazioni di qualunque natura nei confronti dell’abitacolo e ridurre le sollecitazioni dovute al movimento stesso dell’auto.

Le sollecitazioni sono di tre tipi: vibrazioni meccaniche, in particolare del motore, irregolarità del manto stradale, trasmesse alle gomme, e variazioni di velocità e direzione, accelerazioni, frenate. Per attutire le vibrazioni si usano sistemi di ammortizzazione e isolamento, mentre per evitare che i passeggeri subiscano ogni buca e dosso della strada c’è il sistema di sospensione.

Le sospensioni possono essere di vario tipo ma funzionano tutte secondo lo stesso principio: separare le ruote dal telaio, facendo sì che le variazioni longitudinali siano efficaci (accelerazione, decelerazione) mentre ogni altra spinta (verticale, in genere), viene attutita dalle molle di sospensione.

La barra stabilizzatrice invece ha una funzione più mirata alle sollecitazioni dovute al moto stesso della macchina. Le fasi di accelerazione e decelerazione producono una variazione di assetto dell’auto, quella che viene percepita come forza inerziale dai passeggeri. Lo stesso vale per le variazioni di direzione (curve, sorpassi).

Quando l’auto affonda in anteriore (frenata) o in posteriore (accelerazione) si parla di beccheggio. È lo stesso orientamento che consente agli aerei di guadagnare o perdere quota in volo, un movimento rotatorio sull’asse longitudinale. Nel caso delle curve, quando il passeggero percepisce una forza inerziale centrifuga e la macchina tende a inclinarsi sulla destra o sulla sinistra, si parla di rollio.

Com’è fatta e come funziona la barra antirollio?

barra antirollio

La struttura della barra, che deve stabilizzare in modo elastico, ha una forma di C in cui la parte dritta della barra è collegata al telaio superiore (abitacolo), mentre le estremità a C sono dotate di biellette verticali e collegate alle ruote sullo stesso asse.

Le sollecitazioni verticali sono distribuite in modo uguale ai due lati, quindi non hanno effetto sulla barra. Le sollecitazioni “dispari” del rollio, invece, che comportano uno spostamento relativo delle ruote tra loro, determinano una torsione della barra, che si irrigidisce e si oppone al rollio. Per questo la barra si chiama anche barra di torsione.

È chiaro che i punti più delicati di questo meccanismo sono i collegamenti sotto sforzo, cioè le biellette a contatto con le ruote. Queste possono subire maggiori sollecitazioni, specialmente se si marcia a velocità eccessiva in buche o dossi. Ecco perché si possono rompere o guastare, dando dei sintomi che ora vedremo.

Barra o biellette, si guastano?

La barra ha una funzione di stabilizzazione, se non funziona bene il primo effetto è che si perde stabilità in curva. Ma ci sono dei sintomi anche prima di un guasto, in caso di malfunzionamento, soprattutto per le biellette barra stabilizzatrice il rumore è un segnale chiaro che qualcosa sta per succedere.

boccole di collegamento tra barra e telaio

Ma andiamo con ordine: il problema più comune alla barra è l’usura, o l’eventuale rottura, delle boccole di collegamento tra barra e telaio. Si tratta di collegamenti silenziati, chiamati anche silent block. Quando si rovinano, ogni oscillazione della barra diventa sempre più rumorosa.

Inoltre, se le boccole sono usurate aumenta il gioco, con colpi e cigolii in fase di manovra. L’usura è un fattore normale e quando diventa eccessiva bisogna sostituire le componenti con pezzi di ricambio. Una barra nuova costa dai 200 € ai 400 € a seconda del modello, in kit con tutto il necessario per il montaggio.

Anche nel caso dei tiranti, o delle biellette barra stabilizzatrice, sintomi particolari di usura sono la rumorosità, dovuta al principio di gioco libero nel pezzo. Anche queste, se molto rovinate, vanno cambiate prima che si rompano, costringendo a un intervento di maggiore urgenza.

Cambiare le biellette, attenzione

Se anche in passato i tiranti della barra erano considerati pezzi minori, a volte prodotti in plastica, ora sono sempre più di qualità. Quando le biellette si usurano al punto da fare troppo rumore, prima che si rompano si tende a sostituirle. Si tratta di pezzi piuttosto economici ma bisogna evitare alcuni errori.

L’usura delle biellette aumenta anche a causa dell’usura delle cuffie centrali della barra. Se si cambiano solo i tiranti e non le boccole silent block, anche i pezzi nuovi tenderanno a rovinarsi prima. Controllare la barra nel suo insieme e non limitarsi alla sostituzione delle biellette.

Per smontare le biellette rovinate si possono usare avvitatori pneumatici, ma la fase di montaggio è molto delicata e va effettuata a mano. La coppia di serraggio è sempre indicata dal produttore e va rispettata. Usare un utensile elettrico o pneumatico può compromettere il collegamento filettato.

Inoltre, il tirante poggia su un disco di supporto. Se si crea forza eccessiva in fase di montaggio e si porta in rotazione il disco, l’integrità del pezzo viene compromessa. Per questo è sempre consigliabile affidarsi a un esperto, se non si hanno le capacità giuste per operare su questi pezzi così delicati.

Un’ultima avvertenza: i tiranti non sono tutti uguali, bisogna comprare pezzi compatibili ma fare molta attenzione anche al lato di montaggio. Se si montano uguali, si usureranno in modo diverso. Anche se i tiranti sono venduti singolarmente, l’usura che portano è simile e si consiglia di cambiarli in coppia sullo stesso asse.

Conclusione

La stabilità del veicolo non è solo un fattore di comfort. Se il veicolo si sbilancia ogni volta che c’è una frenata, un’accelerazione o una curva, la presa su strada può risentirne e aumenta il rischio di perdere aderenza.

Ecco perché è importante uno stile di guida rispettoso della macchina, controlli regolari soprattutto alle biellette e tenere alta l’attenzione sui rumori e sulle reazioni dell’auto ai vari comandi di manovra.

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